Niente fanfare lunedì per Nicola Zingaretti

Il governatore del Lazio ha deciso che interverrà alla Camera di Commercio. Parlerà lui da solo. La scelta di una campagna senza fanfare.

Nicola Zingaretti è a Frosinone domani pomeriggio. Va nella Camera di Commercio. È un segnale preciso: che lancia al territorio ed alla politica.

Il governatore del Lazio, candidato a succedere a se stesso, poteva scegliere come palcoscenico l’ospedale Spaziani. E da lì ricordare a tutti che lui ha vinto la sfida sul risanamento dei conti in Sanità.

Poteva visitare una corsia e rispondere a tutti quelli che stanno facendo finta di non capire: per la prima volta nella storia, la Sanità del Lazio non sta producendo nuovi debiti; ora restano da salvare quelli accumulati per quarant’anni da tutti.

Stappando una bottiglia di spumante e stringendo mani in decine di camici bianchi, avrebbe potuto annunciare le nuove assunzioni, i macchinari più moderni, i reparti all’avanguardia. Tutto quello che da ora si potrà pianificare.

Non lo farà. Ha deciso che non farà squillare fanfare né lanciare coriandoli. E che il risanamento del maxi cratere da 10 miliardi di debito che era diventato impossibile nascondere dal 2007, dovrà essere letto solo come una parte del suo dovere di Governatore.

Così come la legge che per la prima volta vieta di trasportare i rifiuti da una provincia all’altra, la norma che impone (e finanzia) la riorganizzazione completa degli attuali impianti di lavorazione delle spazzature, la cancellazione di decine di leggi regionali inutili, la soppressione di centinaia delle poltrone che servivano solo per parcheggiare i sederi di politici trombati dalle urne.

Niente fanfare per il governatore.

Ha scelto che andrà nella Camera di Commercio: la casa delle imprese. Tutte le imprese. Da lì annuncerà il finanziamenti di tre o cinque bandi per il territorio della provincia di Frosinone, con i quali ridare ossigeno alle attività che vogliono scommettere su se stesse, sul territorio, sul Lazio. Come ha fatto lui.

Un modo per ricordare che oggi l’economia del Lazio è la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. Che la Regione è tra le primissime per creazione di nuove imprese innovative, apertura di partite iva, start up.

E che la futura Camera di Commercio unita Frosinone – Latina sarà l’ottava o la nona in Italia: crederci è costruire un pezzo di futuro.

Non farà aprire la bocca a nessun politico, lunedì pomeriggio il governatore Nicola Zingaretti. Al suo fianco ci sarà l’assessore regionale del territorio, Mauro Buschini. Ma non prenderà la parola. Ci saranno i saluti del presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli che forse rinuncerà di fronte al prefetto Emilia Zarrilli. Ma nessun politico.

La campagna elettorale senza fanfare sta per iniziare i suoi squilli.

 

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