Top e Flop, i protagonisti di martedì 21 novembre 2023

I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 21 novembre 2023

I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 21 novembre 2023.

TOP

FLORIANA TOMASSETTI

Lei è amministratore unico della Esco Ecosfera Servizi Spa e sull’ambiente ha idee non solo chiare, ma suo modo “eversive”. Lo sono, anche a contare l’iperbole, perché Floriana Tomassetti le dice in faccia e spiega come stiano davvero le cose in Italia in quanto ad efficientamento energetico.

Ha detto: “Serve invertire la tendenza sull’utilizzo dei fondi per l’efficientamento energetico: le imprese del settore e le pubbliche amministrazioni hanno una occasione unica per contribuire alla sostenibilità del Paese. Fin qui si va di spot, nulla di che, ma cosa serve per mettere a terra questo concetto così difficilmente confutabile?

“Occorre rendere più attrattive alcune delle misure sino ad oggi adottate. Pensiamo, ad esempio, al ‘Fondo Nazionale per l’efficienza energetica’, istituito dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con la gestione di Invitalia. Eccoli, il problema e la possibile soluzione: In Italia ci sono “ponti” ma i pontieri fanno poco per sapere che quei ponti ci sono (eccetto Salvini, ma in altro ambito).

“Il Fondo, ad, oggi, si è rivelato uno strumento poco efficace. A dirlo è stata, di recente, la Corte dei Conti, che ha rilevato come solo 2,8 milioni di euro, sui 310 stanziati, sono stati erogati per finanziare progetti di efficientamento o di riduzione dei consumi energetici”.

Tomassetti poi affonda: “Inoltre si è rivelata quasi inesistente la richiesta di fondi da parte della PA a cui, insieme alle Esco (Energy Service Companies), era destinata la misura. I magistrati contabili hanno inviato al Mase una serie di raccomandazioni per rendere la misura più attrattiva. Poi l’auspicio di azienda privata, e ci sta perché rende l’idea di un problema pubblico.

“Auspichiamo una decisa inversione di tendenza e un ripensamento che vada incontro alle reali esigenze delle imprese e dei fruitori finali. Occorre investire anche sulla diffusione della cultura dell’efficientamento energetico, strumento importantissimo per la transizione ecologica”. Il solito problema italiano: realizzare senza creare background, e qualcuno lo ha ricordato.

Ad energetica assai.

GIANPIO SARRACCO

Gianpio Sarracco (Foto © Stefano Strani)

Esistono tanti modi per occuparsi della manutenzione di un Comune. Certo, non sono più tempi di grande scialo: i tagli di questi anni, il Bilancio armonizzato e tante altre diavolerie hanno lasciato sempre più vuote le casse civiche. Certo, ci sarebbero i lavori affidati con il principio della Pubblica utilità ma poi chi garantisce la qualità del risultato? E comunque avrebbero un costo. Così il sindaco Dem di Fontana Liri Gianpio Sarracco ha tirato fuori dal cilindro un’idea green, di provata efficacia ed a costo zero per la collettività.

ha fatto pubblicare sulla bacheca del Comune un avviso rivolto ad allevatori, aziende agricole, associazioni del settore. L’amministrazione cerca capi di bestiame dall’appetito robusto da far pascolare su terreni ed aree verdi di proprietà del Comune. Un modo green per realizzare la pulizia dalle erbacce senza impiegare diserbanti o decespugliatori, offrendo allo stesso tempo il pasto gratis agli animali. E senza dover pagare né operai né pastori.

  Nell’avviso vengono indicate alcune preferenze. Specificando che sono preferiti i cavalli, i pony di Esperia e gli asini, seguono nell’ordine di scelta le capre, le pecore e poi le altre specie di erbivori.

Il Comune è pronto a regolare il rapporto attraverso una convenzione. Che nella sostanza dice:pasto gratis, senza nulla a pretendere‘. O in maniera più formale: “Tale avviso non è finalizzato alla fida pascolo”. Cioè il Comune non sta assegnando i suoi pascoli in cambio della ‘fida’ cioè la tassa per l’uso dei pascoli sui demani civici comunali. In questo caso nessun contributo, nessun canone. Tu bruchi a sazietà e mi pulisci il terreno, nessuno deve qualcosa all’altro.

Per aderire è stato messo a disposizione un indirizzo mail istituzionale: c’è tempo fino al 30 novembre.

Di necessità virtù.

FLOP

ROBERTO GUALTIERI

Il sindaco Roberto Gualtieri

Dove sta la differenza tra dire la verità ed abusare della stessa? Esattamente nel punto centrale dove si incontrano le linea di Roberto Gualtieri e il bisogno dello stesso di indicare chi ne impedisce la realizzazione piena e tonda. Nel caso di specie Virginia Raggi.

Il sindaco di Roma ha spiegato: “Non voglio fare polemiche, ma è evidente a tutti che Roma per molti anni è stata ferma, non si sono fatti interventi, non si sono fatti investimenti”. Questione di punti di vista, ci mancherebbe: ma i cumuli di immondizia che soffocano Roma sono un’evidenza che assegna al sindaco Roberto Gualtieri la parte della ragione.

Il problema però sta tutto in una sorta di attacco di benaltrismo, cioè di quella cosa che troppo spesso induce i politici e gli amministratori ad additare situazioni precedenti per rimarcare come quella afferente a loro non sia tutto sommato da buttare. “Io sto cambiando tutti i binari della metropolitana della linea A, creando disagi, perché questi lavori non sono stati fatti prima.

E ancora: “E’ evidente che Roma ha bisogno di opere, di infrastrutture, di rifare le strade, le metropolitane, le tramvie e di riqualificare il suo spazio pubblico. Ha bisogno di una grande stagione di interventi che sicuramente hanno un impatto ma quello maggiore ci sarà quando cambieranno in meglio la vita delle persone. Non si tratta di chiedere di essere pazienti ma di comprendere tutti insieme che dobbiamo recuperare il tempo perduto e migliorare concretamente la nostra città.

Ci sta. Anche in questo caso la posizione di Gualtieri non fa una grinza. Ma è lo spiegone che non regge. “Possiamo sempre migliorare, ridurre l’impatto di questi cantieri”. Il sunto è che a Roma ci sono troppi cantieri, che la viabilità è infernalmente peggiorata e che i romani sono incazzati neri.

E la spiegazione? Di cantieri ce ne sono troppi oggi perché ce ne sono stati troppi pochi in passato. “Io sapevo che mi sarei preso le maledizioni dei romani e in alcuni casi consapevolmente ho deciso di non rimandare a dopo le elezioni. Il problema di Roma non è che ci sono i cantieri ma che ce ne sono stati troppo pochi in passato. E il traffico si riduce esattamente con queste opere”. Insomma, non c’è esagerazione nel presente ma c’è stata solo e banalmente inerzia nel passato.

Dove sta il problema in quello che dice Gualtieri. Nella sostanza delle cose che dice: da nessuna parte. Ma perché dire le cose in questo modo quasi giustificandosi? Sarebbe stato molto più efficace se il sindaco di Roma avesse convocato una conferenza stampa, si fosse presentato in maniche di camicia dicendo: “Cari Romani, da oggi la nostra città diventa un immenso cantiere perché così com’è non è degna nemmeno d’essere un capoluogo di una sperduta provincia dell’Asia Minore. Noi vogliamo che Roma sia Capitale d’Italia per la sua storia, la sua bellezza, la sua pulizia, i suoi eventi. Siccome non lo è da oggi parte la rivoluzione. Per un paio d’anni fatevene una ragione. Giudicatemi tra un paio d’anni quando vi restituirò una Roma degna del suo nome e della sua storia”.

Ecco, senza scaricare sugli altri ma guardando al futuro: fa un po’ di differenza.

B(a)enaltrista.

RICCARDO MASTRANGELI

Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

Incassa i voti della maggioranza, supera lo scoglio della Palestra Coni sulla quale gli osservatori ritenevano che il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli potesse andare ad urtare. Ma ancora una volta la sua maggioranza si rivela una specie di scolaresca poco disciplinata e per nulla propensa a stare al banco.

Lo ha dimostrato la seduta consiliare delle ore scorse. Nella quale ancora una volta ci sono state tensioni. Evidenziate dall’uscita anticipata del consigliere Pasquale Cirillo prima del voto: ha espresso dubbi sul quadro economico dei lavori, creando tensioni con esponenti della coalizione. In una maggioranza compatta non si portano in Aula le divisioni.

Stesso dicasi per la scelta del vicesindaco Antonio Scaccia di rendere pubblico il suo disappunto nei confronti del sindaco, attraverso un comunicato stampa con cui ne ha smentito le parole a proposito degli sponsor del “Bike day” di domenica scorsa. Una polemica della cui esposizione al pubblico non si sentiva il bisogno. E che nasce solo per marcare pubblicamente le diustanze tra sindaco e vice.

Acque costantemente agitate

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