Veleni sulle elezioni: «Di chi sono quei terreni?» «Non del candidato»

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Il quesito lo lancia poco dopo le 15 Niki Dragonetti, coordinatore regionale per l’Umbria di Popolari per l’Italia ma fedelissimo di Marino Fardelli ed alleato di Peppino Petrarcone a Cassino. Sulla sua bacheca Facebook scrive: «Una domanda che rivolgo a tutti. Qualcuno sa a chi sono intestate le particelle 540 e 541 foglio mappale 10 nel comune di Terelle? E’ tutto regolare sulla loro superficie? La domanda è rivolta anche a Mario Maria e ai suoi suggeritori». Il riferimento è a Carlo Maria D’Alessandro, candidato sindaco di Cassino che domenica si conterà con Petrarcone nel turno di ballottaggio.

Il tam tam inizia subito sulla rete. La risposta arriva investendo 5 euro per una visura catastale on line. Risulta che i terreni sulle particelle 540 e 541, Mappale 10 nel comune di Terelle, siano proprietà di uno dei membri dello staff elettorale di D’Alessandro. Il candidato sindaco non ha nulla a che vedere con quei terreni, né direttamente né indirettamente, né a titolo personale né con parenti vicini o lontani. D’Alessandro c’entra nulla. Il suo collaboratore si. Almeno da quanto emerge dalle carte.

Perché Dragonetti chiede se sia tutto regolare su quegli appezzamenti? Sono stati oggetto di interrogazione comunale per due volte: l’opposizione ha chiesto chiarimenti alla maggioranza che governa Terelle (non Cassino) non ricevendo risposta ritenuta soddisfacente; alcuni sostengono ‘non ricevendo risposta proprio’. Cosa chiede quell’interrogazione: di vedere le autorizzazioni in base alle quali sono state edificate due costruzioni. E di sapere se hanno usufruito anche di finanziamenti europei.

Dallo staff di D’Alessandro rispondono in maniera laconica: «Non sappiamo se risponderemo a queste insinuazioni del tutto gratuite, fuori luogo e fuori mira: non toccano minimamente D’Alessandro. E dimostrano ancora una volta come nulla si possa contestare a Carlo Maria».

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