Minestrone ‘proporzionale’: a Zingaretti non piace «Un passo indietro»

Al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, la legge elettorale ‘proporzionale’ non piace. E lo ha detto con chiarezza a margine dell’inaugurazione del nuovo centro culturale realizzato nel liceo Righi di Roma, nato dall’iniziativa di studenti e docenti attraverso una raccolta di fondi on line.

Il presidente ha spiegato che «Matteo Renzi ha vinto il congresso con il 70% dei voti. A questo punto è naturale, perfino giusto, che adotti una linea e tenti di attuarla. Io non condivido l’opzione proporzionale, credo sia un passo indietro».

Ma non si metterà di traverso e non tenterà di sollevare problemi, perché «credo che questo sia il momento della lealtà e della maturità per tutti».

Le indiscrezioni raccolte nei giorni scorsi da Alessioporcu.it riferiscono che dopo le elezioni comunali di giungo, l’area di Andrea Orlando, alla quale fa riferimento Nicola Zingaretti, darà vita ad un Movimento. Interno al Pd ma ben distinto dalla grande maggioranza renziana. Si collocherà in una posizione che gli consenta di agganciare buona parte della sinistra che ha lasciato il Partito. (leggi qui ‘Zingaretti, nasce il Movimento’)

Dice Nicola Zingaretti «La strada non può essere quella di una guerriglia quotidiana interna. Dobbiamo tenere vivo un punto di vista per la ricostruzione del centrosinistra, che peraltro è l’opzione preferita dal partito in quasi tutti i comuni italiani. ma questo deve avvenire in uno spirito unitario e di solidarietà interna. E preparandosi, se si voterà per le Politiche, a fare la campagna per far vincere il Pd».

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