Zingaretti uscirebbe rafforzato da un Congresso. Ma non si può

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Il segretario, che ha già una forte maggioranza, potrebbe contare ancora in questa fase del sostegno di Dario Franceschini. Il vero problema è che non ci sono date utili per un appuntamento del genere. E poi Base Riformista come farebbe a mettersi di traverso adesso?

Il problema non è il Congresso nazionale in sé. Nicola Zingaretti non lo teme, perché ha i numeri per un’ampia riconferma. Soprattutto adesso che è stato varato un nuovo Governo, del quale fa parte Dario Franceschini, leader di AreaDem. Franceschini è da tempo l’ago della bilancia all’interno del Partito e in questo momento non ha alcun interesse politico a spostarsi. Il problema è il quando.

Non c’è tempo per un Congresso

Votazione al Congresso Pd

Obiettivamente non ci sono i tempi per la celebrazione del congresso. In primavera sono previste le elezioni Comunali in tutta Italia, anche in città come Milano, Roma, Napoli e Torino. Seppure, come si mormora da settimane nei palazzi del potere, l’appuntamento dovesse essere spostato a settembre, non si  aprirebbero spazi utili comunque.

L’Italia è nel pieno della campagna vaccinale, pronta a fronteggiare l’ondata di contagi che sarà generate dalle “varianti” del Covid, in prima linea per presentare un Recovery Plan che sia all’altezza del nome e non appaia come un mero elenco della spesa.

Ad agosto inizierà il semestre bianco del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il quale non si possono sciogliere le Camere. Fare un Congresso in quel periodo sarebbe da folli.

Le tappe di Zingaretti

Ma c’è un’altra considerazione ancora: Nicola Zingaretti è stato eletto segretario a gennaio 2019, cioè appena due anni fa. In due anni ha riportato il Pd al Governo nonostante la più grave sconfitta politica subita dal maggior Partito della sinistra il 4 marzo 2018, quando il capo era Matteo Renzi. E tutti i punti sottoposti all’attenzione della Direzione Nazionale del Partito sono stati approvati o all’unanimità oppure a larghissima maggioranza.

Nicola Zingaretti (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

Insomma, Nicola Zingaretti ha il sostegno dei Democrat e un congresso anticipato lo rafforzerebbe. Fra l’altro come farebbe Base Riforimista a mettersi di traverso in un momento in cui è il Capo dello Stato a chiedere piena concordia?

Nicola Zingaretti sta andando avanti nell’operazione politica di rendere il Pd sempre più garante di un sistema politico che deve fare i conti con il crollo dei Cinque Stelle e con il cambio di linea politica della Lega. Il Segretario avrebbe tutto da guadagnare da un congresso anticipato. Ma dovrà aspettare.

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