Congresso Pd, ipotesi Pittiglio o Moretti

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Esiste un piano B per il congresso provinciale del Partito Democratico. Se ne sta parlando sottovoce, ma con determinazione. Il punto è che si tratta di un congresso straordinario, con il quale si dovrebbe superare una lunga stagione di contrapposizione, nella quale non c’è stata neppure la legittimazione reciproca tra le varie aree del partito. Ora il disgelo tra Francesco Scalia e Francesco De Angelis ha contribuito a far voltare pagina. Ma non completamente, nonostante le cene fra i due siano sempre più frequenti, nonostante appaia chiara la volontà di arrivare ad un’intesa anche in vista delle candidature parlamentari. Inoltre nel Pd ci sono pure altre personalità decise a dire la loro. E a non abdicare ad un ruolo che si sono ritagliati o che intendono ritagliarsi.

Le diplomazie sono al lavoro, consapevoli che i “falchi” restano in agguato per spezzare il volo delle “colombe”. Il punto di partenza Al momento la situazione è chiara: Simone Costanzo vuole tentare il bis, mentre Domenico Alfieri medita il “colpaccio”. Nessuno dei due, però, è ufficialmente candidato alla segreteria (il termine scade il 12 febbraio). Francesco De Angelis e Mauro Buschini sosterranno Costanzo, a meno che non sia lui a effettuare un passo indietro. Ma il punto è che lo farebbe (forse) solo se analoga iniziativa assumesse Domenico Alfieri. Il consigliere provinciale e sindaco di Paliano, però, sembra voler andare in fondo. È vicino all’area di Francesco Scalia e ha l’appoggio forte del deputato Nazzareno Pilozzi, il quale vuole la “conta”. Per capire gli equilibri. E per guidare in ogni caso una componente interna.

Il piano alternativo
Nonostante questo, c’è chi non rinuncia ad una soluzione alternativa. Che parte da una premessa: Costanzo e Alfieri effettuano un passo indietro sulla designazione alla segreteria. In questo caso sarebbe l’area di Francesco De Angelis ad esprimere il nome di un candidato unitario alla segreteria. Tra i “papabili”c’è Alessio Gentile. In questo caso Domenico Alfieri potrebbe essere indicato come presidente provinciale del partito. Su questa ipotesi si sta lavorando, tra mille difficoltà.

Il terzo scenario
Ma c’è anche un altro tipo di prospettiva che sta prendendo piede, soprattutto in alcuni settori della componente che fa riferimento al presidente nazionale Matteo Orfini. Se dovessero rimanere le opzioni di Simone Costanzo e Domenico Alfieri, allora potrebbero essere proposte altre candidature alla segreteria. Due su tutte: il sindaco di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio e quello di Esperia Giuseppe Moretti. Per quanto riguarda Pittiglio, la sua indicazione potrebbe perfino essere messa in campo se Alfieri e Costanzo dovessero decidere di fare un passo indietro. Enrico Pittiglio si candidò alla Provincia per il Pd nel momento della frattura con l’area del senatore Francesco Scalia, che indicò Antonio Pompeo.

Fino a pochi giorni fa nessuno metteva in discussione il fatto che ci sarebbero stati due candidati alla segreteria. Adesso qualcosa è cambiato: i leader restano sotto tracciamastanno tessendo la tela. Consapevoli di dover scalare un muro. Simone Costanzo, Domenico Alfieri, Nazzareno Pilozzi e Sara Battisti sanno che l’intesa tra Scalia e De Angelis avrebbe un effetto collaterale di non poco conto: tagliarebbe fuori molti altri. Non tutti, ma molti.

 

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