Adriano Roma: «Pronto a riferire alla Procura»

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GIANLUCA TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Spontaneamente non lo farà. Ma se dovesse arrivare una convocazione ufficiale, salirà uno ad uno i gradini della Procura della Repubblica per riferire ai magistrati quanto avvenne alla stazione di Cassino, la sera in cui raccolse l’accettazione della candidatura di Andrea Amata alle Provinciali. Adriano Roma non lascia. Anzi raddoppia. Tanto che questa sera presenterà, nel corso di un summit del coordinamento provinciale di Forza Italia, un documento che definisce esplosivo.

Una sorta di j’accuse che fa seguito alle dichiarazioni rilasciate nel corso della trasmissione televisiva “A Porte Aperte” condotta da Alessio Porcu. L’ex coordinatore provinciale azzurro metterà nero su bianco quel che più volte ha ribadito.

Confermerà la sua volontà di richiesta di dimissioni del presidente della Provincia Antonio Pompeo per due motivi. Il primo legato appunto alla questione di un presunto vizio nella candidatura dell’attuale vicepresidente di Palazzo Iacobucci; il secondo di carattere più strettamente politico. «Sono pronto a riferire, ma solo dietro convocazione da parte della magistratura – specifica l’esponente azzurro – cosa accadde alla stazione di Cassino, quando incontrai Andrea Amata per convincerlo ad accettare la candidatura alle Provinciali del 2014. Agli inquirenti consiglierei di acquisire il video della trasmissione “A Porte Aperte” per ascoltare quanto riferito dallo stesso Amata. Di farlo attentamente. Parola per parola».

Nel mirino del forzista, sempre in relazione alla discesa in campo di Amata, c’è anche Alfredo Pallone. Non lo dice apertamente ma neppure smentisce. «Lo dite voi». Si limita a commentare. Sul fronte strettamente politico, ovvero l’eventuale cacciata di Forza Italia dalla maggioranza che sostiene il presidente della Provincia, Adriano Roma chiama in causa i big del Pd che nelle settimane scorse hanno sollecitato Antonio Pompeo ad agire.

«Il presidente – fa notare – dimentica che il patto da lui siglato era per quattro anni, non per due. Se non lo rispetterà, è giusto che rassegni le dimissioni. Al momento non mi pare di aver sentito da parte sua parole rassicuranti rispetto al futuro dell’alleanza con Forza Italia». Cosa contenga il dossier redatto da Adriano Roma, lo si saprà solamente oggi pomeriggio, nel corso del coordinamento convocato da Pasquale Ciacciarelli, la cui posizione è chiara: «Se vogliono mandarci via dalla Provincia, lo facciano e se ne assumano la responsabilità politica. Noi abbiamo un documento firmato ed intendiamo onorarlo fino all’ultima riga e fino all’ultimo giorno. Oggi, per quello che ci riguarda, una rottura non è plausibile».

Di Carlo sale sulle barricate
da CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

«Confesso che non ci sto capendo molto dal punto di vista politico. O forse sto capendo fin troppo». Così Vittorio Di Carlo, consigliere provinciale di Forza Italia. Stasera è in programma il vertice del coordinamento politico di Forza Italia e fra i temi più importanti ci sarà la vicenda dell’alleanza alla Provincia, con il gruppo di Forza Italia schierato a sostegno del presidente Antonio Pompeo. Spiega Vittorio Di Carlo: «Del tema delle alleanze alla Provincia non si è mai parlato in alcuna riunione ufficiale di partito. Mai. E nemmeno il presidente Antonio Pompeo ne ha fatto accenno».

Aggiunge Vittorio Di Carlo: «Va pure detto che in questo caso non si è registrato nemmeno un gossip. A questo punto è importante sapere se certe prese di posizione sono individuali oppure se hanno la condivisione di qualcuno nel partito. Noi abbiamo sottoscritto un accordo politico con Antonio Pompeo, che abbiamo portato avanti con coerenza e lealtà reciproche. E che intendiamo continuare a portare avanti. Infine, non penso che chi è rientrato ieri nel partito possa pretendere di dettare la linea su un punto nodale come l’alleanza alla Provincia, ente di secondo livello».

La posizione di Vittorio Di Carlo è netta ed evidenzia quella dell’intero gruppo consiliare degli “azzurri”. L’obiettivo è quello di proseguire con il sostegno al presidente della Provincia Antonio Pompeo. La domanda che resta sospesa è la seguente: quando Adriano Roma ha fatto riferimento all’intesa di quattro anni con Pompeo, lo ha fatto autonomamente o con il sostegno del consigliere regionale Mario Abbruzzese? La differenza è sostanziale. Il gruppo consiliare di Forza Italia alla Provincia stasera vorrà avere segnali chiari dal coordinamento politico. In assenza dei quali non è escluso che possa perfino consumarsi una frattura. Probabilmente è proprio questa la “chiave di lettura” dell’atteggiamento del consigliere regionale Mario Abbruzzese, il quale più volte ha ripetuto che «se Pompeo e il Pd vogliono rompere l’alleanza, allora devono essere loro a dirlo e a prendere l’iniziativa».

 

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