De Angelis contro Scalia: “Costanzo non si tocca”

di CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
«Servono calma e riflessione, deve prevalere il senso di responsabilità»: così Francesco De Angelis, uno dei leader del Partito Democratico e presidente del Consorzio Asi. Il botta e risposta al vetriolo tra il senatore Francesco Scalia e Simone Costanzo ha lasciato il segno nel Pd. La riunione di lunedì della direzione provinciale sarà al fulmicotone. Scalia ha chiesto le dimissioni di Costanzo, che a sua volta ha sollecitato al parlamentare un passo indietro.

Dice Francesco De Angelis: «Ritengo sbagliato individuare responsabilità nel segretario della Federazione. Credo che tutto il gruppo dirigente del partito debba riflettere su quanto successo a Ceccano: l’autocritica è importante perché indubbiamente la sconfitta nella roccaforte del centrosinistra brucia. Ma è proprio in momenti come questo che la classe dirigente di un partito deve analizzare la situazione serenamente e in modo unitario.D ico di più: dobbiamo prendere atto che la Destra c’è in provincia di Frosinone, come dimostrano i risultati di Ceccano e Pontecorvo».

«Il centrosinistra ha bisogno di ritrovarsi come coalizione e in questo senso la politica delle alleanze è fondamentale. Il Pd deve stare nel centrosinistra, senza tentennamenti e senza confusioni. È pure finito il tempo dell’autosufficienza, di quelli che pensavano che c’era soltanto il Pd. Quale l’obiettivo politico del senatore Scalia? Non lo so, ma la strada da seguire non può essere quella di chiedere le dimissioni del segretario Simone Costanzo. Il problema del Pd non è Costanzo. Dobbiamo ritrovare passione, generosità e unità. Dai cittadini arriva una forte domanda di cambiamento e noi non possiamo ignorarla: la migliore risposta è quella della normalità del centrosinistra».

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