Dieci righe e il resto in edicola (venerdì 9 IX 2016)

Ciociaria Oggi K2

Arrivano i giustizieri della notte
Alatri Cittadini delle periferie esasperati per i troppi furti messi a segno in abitazioni e attività commerciali. Residenti organizzati in ronde intercettano un ladro mentre fugge a piedi: scatta la caccia all’uomo tra grida e insulti

Escalation di furti in abitazioni e attività commerciali della periferia: i cittadini esasperati organizzano le ronde per bloccare i ladri. E ci sono quasi riusciti, l’altra notte, quando in gruppi hanno battuto palmo a palmo la zona tra Sant’Emidio e Basciano, che si estende tra Tecchiena e Alatri. Lo hanno avvistato, nel buio, e immediatamente è partito l’inseguimento, tra insulti e grida che hanno svegliato numerosi residenti. Il fuggitivo, che ha rischiato il linciaggio, è riuscito a dileguarsi a piedi e ha fatto perdere le sue tracce. Purtroppo, però, tra i cittadini la preoccupazione sale di giorno in giorno e si sta trasformando in un vero incubo. Ormai la serie di furti in abitazioni e attività commerciali sembra inarrestabile e, a quanto pare, nessuna zona viene risparmiata. La tensione è alle stelle

 

Fuoco incrociato sulla Sto
L’incontro Il fronte anti Acea nutre forti dubbi sulla trasparenza dell’operato della segreteria tecnica. I sindaci presenti a Ceccano pronti a chiedere al presidente della provincia un’assemblea straordinaria

La Sto sul banco degli imputati. È la decisione assunta dai sindaci anti Acea, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina a Ceccano. La segreteria tecnico operativa sembra proprio non soddisfare i primi cittadini. I presenti Erano presenti i primi cittadini e i delegati dei comuni di Frosinone, Cassino, Sora, Arnara, Fiuggi, Pofi, Pontecorvo, Pico e San Vittore del Lazio, mentre a causa di impegni istituzionali, i comuni di Acuto, Arpino, Boville, Casalattico, Collepardo, Gallinaro, Monte San Giovanni Campano, Picinisco, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Ripi, Roccasecca, Settefrati, Strangolagalli, Vallerotonda e Vicalvi, hanno telefonicamente confermato al sindaco Caligiore di condividere l’azione di ieri mattina. In tutto erano venticinque sui trentatré protagonisti del ribaltone sull’acqua del (…)

 

Andrea Cocco torna a disposizione. Si ferma Mazzotta
Serie B. In vista del derby l’infermeria del Frosinone non si svuota

Timori rientrati per Andrea Cocco che, nel corso dell’allenamento di mercoledì pomeriggio, era stato costretto a lasciare il terreno di gioco della “Cittadella dello Sport” di Ferentino per aver accusato una distorsione alla caviglia sinistra. Per fortuna la paura che l’attaccante ex Pescara potesse restare ancora fuori squadra, dopo essere tornato da pochi giorni a disposizione del tecnico Marino in seguito al problema ad un polpaccio, è stata superata ieri pomeriggio, quando Cocco ha preso parte all’allenamento. Dunque l’attaccante (…)

 

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Provincia K2

La Provincia Quotidiano ha temporaneamente sospeso le pubblicazioni

 

Inchiesta K2

Com’era verde la mia collina
Cinque indagati e quattro imputati per fascicoli che riguardano il campo fotovoltaico di Villa Santa Lucia. Dall’indebita percezione di fondi pubblici all’abuso d’ufficio. A processo anche il sindaco

Tre fascicoli aperti in tre Procure diverse. Un unico filone investigativo: quello sulla realizzazione dell’impianto fotovoltaico in località Cicogna a Villa Santa Lucia. Una maxi inchiesta che ha visto finire nel registro degli indagati nove persone: sindaco, dipendenti comunali e professionisti. Alcuni di loro, nel frattempo sono diventati imputati. L’udienza preliminare è fissata al 18 novembre. Le posizioni di altri sono al vaglio dei magistrati mentre l’indagine prosegue. I reati contestati, a vario titolo, sono: percezione indebita di contributi statali, falsità ideologica e errore determinato dall’altrui inganno, abuso d’ufficio. Ieri mattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone, coordinati dal tenente colonnello Michele Mongili, hanno eseguito il decreto di sequestro dell’impianto fotovoltaico e di (…)

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Cassino, fiato sospeso per l’acquedotto
Ma Acea tenta di bypassare il Comune

Acea ha tentato l’accordo separato con Acqua Campania. Per risolvere il problema della mancanza di fonti di approvigionamento, la società romana, bypassando il comune, ha contattato l’azienda campana allo scopo di ottenere acqua da immettere nella rete idrica. Nel momento in cui il numero odierno de L’inchiesta va in stampa l’atteso pronunciamento del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati dal comune contro Acea non è stato depositato. In ogni caso la società romana, in queste settimane, in vista della camera di consiglio dell’8 settembre, non è rimasta con le mani conserte in attesa che arrivasse il responso dei giudici di Palazzo Spada. L’azienda infatti ha lavorato in “prospettiva”: prima ancora di mettere le mani sulla rete idrica di Cassino ha tentato di risolvere il problema dei problemi, ovvero quello dell’acqua da immettere negli impianti. Gestire e rendere funzionante un acquedotto privo di fonti di approvigionamento idrico (…)

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