Tris d’assi e un coro: “Siamo qui per salire tutti in serie A”

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Giornata di presentazioni: le nuove divise ufficiali e la campagna di mini-abbonamenti
Tris d’assi e un coro: “Siamo qui per salire tutti in serie A”
Mokulu: “Potevo andare in Cina o in Turchia. Qui gruppo stupendo. Se gioco 10′ darò la mia vita!”

 

Full immersion di nuovi acquisti ieri pomeriggio nella sala conferenze del Comunale. A presentare i quattro giocatori arrivati alla corte di mister Marino – vale a dire Fiamozzi, Krajnc e Mokulu in attesa della firma di Maiello che dovrebbe esserci martedi – il dg Ernesto Salvini. Assente il vice presidente Vittorio Ficchi che lo stesso dg ha detto a chiare note “avrei voluto avere al mio fianco”, nel pomeriggio che ha visto anche la presentazione delle nuove divise ufficiali del Frosinone.

Preludio alla raffica di domande rivolte ai giocatori, anche una comunicazione della società che ha lanciato la campagna di mini-abbonamenti, al costo di 95 euro, con posti disponibili nel settore Distinti per le prossime 10 partite di campionato. Il dg Salvini ha fatto chiarezza anche sulle posizioni di Bertoncini (“il ragazzo non è nella lista degli over”), dell’ucraino Csurko (“è un giocatore a tutti gli effetti del Frosinone, non mi piace parlare di giocatori da collocare o meno…”) e di Crivello (“giocatore importante per questo Frosinone”).

A rompere il ghiaccio Fiamozzi e Krajnc che fino a meno di una settimana fa erano sulle opposte sponde di Genova. Il comune denominatore di entrambi è il ritorno nella massima serie. Il motivo che li ha portati a Frosinone. Più sciolto – si fa per dire – l’ex grifone, più sintetico lo sloveno. Che fa apripista: “Sono arrivato per aiutare la squadra – dice Krajnc – anche a prendere meno gol ma non è detto che avrò il posto assicurato, dovrà guadagnarmelo. E comunque l’obiettivo è andare in A, fare tutto per andarci subito”.

Gli fa eco Fiamozzi: “Ho scelto il Frosinone per il progetto ambizioso che ha la società. Il presidente e il direttore mi hanno fatto una grandissima impressione: E poi la qualità della squadra parla per suo conto. Mi sono sentito lusingato. E so che posso dare il mio contributo a questo gruppo per tornare subito in serie A”.

E la volta del panterone Mokulu. La scelta di Frosinone? Fa capire che si sono cercati a vicenda, lui e la società: “A me il Frosinone è sempre piaciuto – esordisce il belga di origini congolesi -. Da quando sono arrivato mi sono detto: ho scelto davvero in bel gruppo. Potevo firmare in Cina e in Turchia, sono qui e soprattutto sono contento. Mi sono fatto un piccolo nome in Italia, sarebbe magnifico andare in A con questa squadra”.

Davanti a Mokulu ci sono Dionisi e Daniel Ciofani. Glielo ricordano come se non lo avesse saputo prima di dirigersi da queste parti. Lui va dritto: “So che i due sono fortissimi. Toccherà a me lavorare e cercare lo spazio nell’assetto. E poi nel calcio tutto può accadere. Ma vorrei anche aggiungere che ho firmato qui per un progetto più lungo, che guarda oltre. i prossimi 4 mesi. A me piace lavorare. Se gioco 10’ a partita nessun problema: saranno 10’ in cui darò la mia vita”.

Si parla di modulo. Con Fiamozzi in primo luogo, che sarà il vice-Paganini anche se dovrà battere la concorrenza di Matteo Ciofani: “Nel ruolo esterno faccio il quinto, soprattutto a destra ma anche a sinistra. Lo scorso anno ho giocato qualche partita anche da terzo centrale. Sono a completa disposizione. E sia chiaro: dove c’è bisogno io ci sarò”. Più chiaro di così…

L’ex sampdoriano è telegrafico: “Sono centrale di sinistra. Sono a disposizione del tecnico” e ci mancherebbe non fosse così…

Riecco la ‘perla nera’. O il ‘panterone’ di Frosinone. Al secolo Benjamin Mokulu: “Sono contento dell’entusiasmo dei tifosi, sono loro che fanno il calcio. Sono loro la mia forza”.

Che ruolo ricopre lo spiega lui, ‘in live’: “In Belgio ho giocato quattro anni da attaccante esterno. Anche da attaccante esterno risponderò come sono in grado di fare, anche se mi sento più prima punta”.

C’è un  gap con il Verona da colmare. O forse c’è solo la serie A da raggiungere, evitando di farsi risucchiare: “Il Verona è una delle favorite – dice Fiamozzi – ma il Frosinone già all’andata ha mostrato le sue potenzialità. Noi vogliamo arrivare davanti agli scaligeri e comunque l’importante è centrare l’obiettivo principale”. Il Frosinone l’esterno ex Genoa lo conosce. Dalla stagione della promozione dei giallazzurri e della retrocessione della sua squadra: “Di Frosinone ricordo un ambiente caldo, campo perfetto, squadra forte. I canarini li ho incontrati anche lo scorso anno a Genova quando abbiamo vinto 4-0”.

Infine Mokulu: “La prima partita che giocai in Italia era contro il Frosinone. Nella seconda ho…  preso il palo nel girone di andata”. Adesso dovrà fare gol, ma con il Frosinone.

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