Claudio Mancini

Pd, braccio di ferro in Direzione per il candidato

La Direzione Regionale del Pd per esaminare i risultati delle Comunali. E riprendere il confronto per la designazione del candidato alla successione di Zingaretti. Le elezioni: “Risultato positivo ma non soddisfacente”. Il candidato: “Primarie legittime” ma non auspicate da tutti. Chi sta con chi. E cosa sta ad indicare

Dalle Regionali al Campidoglio: l’anno più lungo di Zingaretti

Dodici mesi fa, da segretario del Pd, trionfava in Campania, Puglia e Toscana. Adesso, da Governatore, può affermare il modello Lazio per la conquista di Roma. Lunedì sera analizzerà i risultati con Albino Ruberti, ma una cosa è certa: Nicola Zingaretti non starà a guardare. Nemmeno nel Pd.

Il filo di Piazza Grande che Zingaretti vuole riannodare

La lettera per scongiurare lo scenario del Pd subalterno, poi l’arringa sul palco: “Romani, non mettetevi le dita nel naso, perché poi la Raggi dirà che è colpa della Regione Lazio”. Due passaggi politici che fanno emergere la statura di un leader che vuole ancora scrivere pagine importanti. E dopo il 4 ottobre può succedere di tutto. Anche nel Pd.

Gualtieri rompe la tregua, il modello Roma nel Pd del futuro

Il candidato sindaco sfida Michetti, attacca la Raggi e scarica Calenda. I Democrat puntano a vincere al ballottaggio con uno schema che potrebbe diventare il nuovo punto fermo del partito. Uno schema voluto da Goffredo Bettini e Claudio Mancini. Con il contributo decisivo di Bruno Astorre e Nicola Zingaretti. Cosa può succedere adesso.

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