Dopo quattro mesi di attesa, Gerardo Stefanelli torna ufficialmente nel Partito Democratico. Ottiene il via libera nazionale riapre la partita interna al Pd pontino. Spostando l’asse verso AreaDem. Il grande lavoro di Sarubbo per costruire un Pd più ampio e plurale
Claudio Mancini
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Dopo oltre cinque mesi di tensioni e quaranta giorni dalla rottura, il Partito Democratico di Frosinone chiude la stagione congressuale con una nuova segreteria provinciale. Da Roma arriva anche la promozione di Antonio Pompeo a vicesegretario regionale. Cosa c’è dietro. E come va letto il nuovo schema
Doveva servire a definire la linea su Provincia e Saf. Invece la riunione convocata da Achille Migliorelli fa esplodere lo scontro sulla vicesegreteria provinciale. Una frattura che rischia di travolgere gli equilibri del Pd laziale. A rischio i voti per Buschini alla Saf e Di Stefano in Provincia
Il segretario regionale Pd Daniele Leodori apre un’interlocuzione tra le correnti Dem della provincia di Frosinone per disinnescare tensioni su Isola del Liri, Pontecorvo, Provincia e segreteria. Obiettivo: evitare fratture e preparare la sfida elettorale al centrodestra.
L’imminente passaggio di Quadrini a Fratelli d’Italia scatena uno scontro interno nel Pd di Frosinone. Battisti attacca Migliorelli sul metodo e riapre il conflitto tra correnti, mettendo in discussione equilibri e linea politica.
La vigilia del Congresso cittadino del Pd porta in dote un accordo unitario che ha il profumo delle grandi occasioni e la sostanza di un cantiere appena aperto. Perché la squadra è fatta, ma il candidato a Palazzo Munari ancora no.
Dal confronto di Palazzo Doria Pamphilj emerge un Pd laziale più compatto. Leodori prova a ricucire le correnti e rilancia la sfida alla destra di Rocca: prima l’unità del partito, poi la costruzione della coalizione.
Danilo Grossi ufficializza lo strappo sulla vice segreteria e parla di dignità non negoziabile. Assenti pesanti: non vanno né Bonafoni né Salera. Equilibri regionali in controluce, Provinciali alle porte: l’unità proclamata regge ma il Partito resta in apnea.
Delegati puntuali, leader in trincea, conclave improvvisato alle Terme di Pompeo. Il Congresso provinciale Pd elegge Migliorelli ma rinvia la resa dei conti sulle vice segreterie. Unità proclamata, fratture congelate.
Una telefonata da Roma rimette in discussione l’accordo costruito per chiudere tredici mesi di scontri nel Pd provinciale. La vice segreteria provinciale contesa tra Parte da Noi e Riformisti. E il Congresso torna sull’orlo dello strappo.
San Giorgio fa cadere un sindaco di Forza Italia, Pontecorvo valuta un’intesa con un altro primo cittadino azzurro. Due scelte opposte mentre il Pd celebra il congresso provinciale: ora serve una linea chiara, non geometrie variabili.
Dopo Ceccano, esplode il caso Torrice: la candidatura di Enzo Salera scompagina gli equilibri e spinge Angelo Palmieri verso la lista civica di Luigi Vacana. Ora il nodo è politico: lo scontro arriva ai vertici regionali.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di giovedì 19 febbraio 2026.
La rottura tra Enzo Salera e Luca Fardelli scuote il Pd nel pieno della corsa congressuale. Dietro le Provinciali si intravede una resa dei conti tra correnti, con equilibri provinciali messi in discussione prima del voto.
Il rinvio dell’assemblea provinciale del Pd scopre crepe mai davvero sanate: mozione non condivisa, equilibri interni fragili e cambiali politiche in scadenza. L’unità c’è, ma è tutta da manutenere.
Tra Campo largo e identità smarrite, Antonio Pompeo su Ciociaria Oggi indica una linea netta per il Pd: allargare sì, snaturarsi no. Un’analisi politica che va oltre l’intervista e mette a fuoco il rischio del civismo mascherato.
Il passaggio del vicesindaco Andrea Pro da Area Dem a Rete Democratica non altera gli equilibri amministrativi, ma ridisegna quelli politici. Una scelta di prospettiva che rafforza l’asse con i Riformisti e apre un nuovo scenario sulla successione a Piergianni Fiorletta.
Dopo mesi di contrapposizioni e trattative riservate, Area Dem e Rete Democratica trovano la sintesi per il congresso provinciale del Pd. Migliorelli segretario, Battisti presidente: equilibrio politico ristabilito.
Dopo un anno di commissariamento e vuoto politico, il Pd della provincia di Frosinone torna al voto: Luca Fantini e Achille Migliorelli si contendono la segreteria, sostenuti da aree opposte. Sullo sfondo, la nuova posizione regionale di Enrico Pittiglio ridisegna equilibri e incognite in vista delle Provinciali.
Nessuna sintesi tra le aree Dem e Rete Democratica: il Pd provinciale di Frosinone andrà al Congresso senza accordi preventivi. Candidati in campo, tesseramento record e data della conta fissata: il Partito torna finalmente a muoversi.























