Vincenzo Iacovissi

Il ‘Padre padrone’ e il ‘Giovane vecchio’: non è tempo di Pasionaria

Schietroma e Iacovissi, allibiti dal J’accuse della dissidente Mandarelli, ormai la più votata nel Campo largo di Frosinone. «Nella vita ho aiutato tanti. Molti sono grati, lei no», controbatte Schietroma. Ma anche l’ormai consigliere Psi non se la tiene: «Sto da vent’anni nel Partito? Un merito, non una colpa. E senza ottenere mai ruoli amministrativi»

Le tre vite della Mandarelli: Socialista, con Renata, di nuovo con Memmo

Già assessora nella Giunta Marrazzo e consigliera regionale con la Polverini, oggi è la più votata nel Campo costruito attorno al Pd. «Schietroma e Ottaviani mi volevano fare fuori, ma non ci sono mai riusciti». Eletta con la lista civica dell’ex sindaco Marzi, con cui cominciò vent’anni fa. «L’ho fatto solo per lui, che mi tratta da sempre come un politico e non come donna o quota rosa». I retroscena della cacciata dalla Regione

In attesa dei programmi nel dibattito elettorale

A Frosinone tutti sono impegnati a fare le liste e a cercare candidati, dimenticando assolutamente i progetti. Il nuovo assetto della Monti Lepini e un Piano di mobilità urbana sono il punto di partenza. I Socialisti insistono con la città intercomunale.

La terza via socialista nel centrosinistra

La scelta di Vincenzo Iacovissi a Frosinone è stata preparata da tempo, ma Schietroma e De Angelis sanno che le loro strade sono destinate ad incontrarsi di nuovo, forse già al ballottaggio. Il modello Coletta al quale guarda Domenico Marzi

E’ la somma che fa il totale. La carica dei piccoli

In provincia di Frosinone bisognerà fare i conti con i partiti minori, peraltro guidati da vecchie volpi della politica: da Gian Franco Schietroma (Psi) a Mario Abbruzzese (Cambiamo), passando da Luciano Gatti e Antonello Antonellis (Azione). Ma ci sono pure Valentina Calcagni e Germano Caperna (Italia Viva). Non conta il sistema elettorale, contano le alleanze.

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