Il sindaco Mastrangeli annuncia le dimissioni dopo oltre quattro mesi di stallo sull’elezione del Presidente del Consiglio. In serata incontra i Capigruppo: entro venerdì il nome del nuovo Presidente d’Aula oppure sabato mattina la Conferenza per annunciare l’addio irrevocabile
Vincenzo Iacovissi
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Seconda fumata nera per la presidenza del Consiglio comunale di Frosinone: Carlo Gagliardi si ferma a 12 voti nonostante l’endorsement di Mastrangeli. Il sindaco, a fine serata, apre la crisi: non esclude dimissioni né giunta azzerata.
Dopo tre sconfitte consecutive, il Pd valuta di convergere sulla candidatura a sindaco del socialista Vincenzo Iacovissi, in linea con la strategia unitaria del centrosinistra regionale guidata da Daniele Leodori. Resta il nodo Angelo Pizzutelli, mai davvero sceso in campo
Il consigliere comunale dem Fabrizio Cristofari lancia un appello all’unità del centrosinistra in vista delle comunali 2027: “Conta il programma, non il nome del candidato”. Critica il metodo dei socialisti su Iacovissi e chiude ogni ipotesi di propria candidatura a sindaco.
L’ex premier arriva il 2 ottobre per presentare il suo libro nell’ambito del festival T.R.A.C.C.E. Ma la visita cade in un momento delicato per il centrosinistra locale, con PD e PSI su binari paralleli. L’ipotesi: potrebbe essere Conte, e non il PD, l’interlocutore giusto per Schietroma?
Angelo Pizzutelli ha già pronta una lista civica di trenta nomi, ma tace sulle sue reali intenzioni. Il PD, spaccato tra correnti escluse dal tavolo con Leodori, resta fermo a discutere di Campo Largo mentre Iacovissi corre già in campagna elettorale.
Un’analisi affidata all’intelligenza artificiale sulle comunali 2027 di Frosinone: Mastrangeli resta favorito, ma tra maggioranza divisa, centrosinistra frammentato e l’incognita Vannacci, la vera domanda è chi arriverà al ballottaggio senza farsi male da solo.
Vincenzo Iacovissi ufficializza la candidatura a sindaco di Frosinone con lo slogan “Voltiamo pagina”, chiudendo ogni ipotesi di ricomposizione del centrosinistra. Al PD resta solo la scelta di convergere su di lui, con rischi concreti di spaccatura interna.
Top e Flop: i fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 15 settembre 2026.
Dieci consiglieri chiedono la convocazione urgente del Consiglio per eleggere il Presidente, pena l’intervento del Prefetto. Ma resta il dubbio se il vicario possa deciderlo da solo. Sullo sfondo, Scaccia arma la sua rete e il PD valuta quale Pizzutelli schierare in vista del 2027.
Come si legge la campagna di ascolto lanciata ieri dal Pd “Frosinone, cosa manca?” . Prova a colmare mesi di immobilismo rispetto all’iperattivismo di Iacovissi (PSI), puntando su contenuti e territorio più che sul nome del candidato sindaco Pizzutelli. Ma è anche un segnale alle altre forze progressiste: alle quali lascia aperta la porta. Evitando di arroccarsi sul nome del candidato
L’incontro a Roma tra Leodori e la delegazione dem di Frosinone su Pizzutelli si presta a doppia lettura: sostegno alla candidatura e segnale che la partita è salita al livello regionale. Ma mentre il PD resta in silenzio, nel PSI Iacovissi corre.
Il decimo esposto inviato ieri in Prefettura chiede lo scioglimento del Consiglio di Frosinone dopo 94 giorni senza Presidente. Ma le firme, tra PD, FI e civici, disegnano anche il possibile perimetro di un’alternativa a Mastrangeli nel 2027.
Il Direttivo del Circolo PD conferma Angelo Pizzutelli candidato ma rinvia il nodo coalizione al livello regionale. Sara Battisti mette a nudo intanto le contraddizioni di un Partito che ribadisce la scelta senza mai promuoverla sul territorio.
Il circolo cittadino del PD conferma per l’ennesima volta che il candidato sindaco è Angelo Pizzutelli. Prima De Angelis, poi Migliorelli, ora il circolo. Ma nessuno ha organizzato un’iniziativa, una mobilitazione, una lista. La Gallinella Rossa chiedeva: «Chi mi aiuta a seminare il grano?» Tutti rispondevano di no. Poi il pane era pronto e si presentavano tutti.
Prima De Angelis dopo la cena con Marini, ora il segretario provinciale Migliorelli. Due certificazioni ufficiali in pochi giorni che il candidato sindaco del PD per il 2027 è Angelo Pizzutelli. Una candidatura davvero condivisa non ha bisogno di essere riconfermata continuamente.
Iacovissi lancia le primarie delle idee per scrivere il programma con i cittadini. Un’iniziativa apprezzabile, ma in splendida solitudine. Il PD ha blindato Pizzutelli e tirato il freno a mano: zero iniziative, zero mobilitazione. Mastrangeli corre. Il miglior alleato del sindaco uscente risiede nel centrosinistra.
A livello nazionale il dibattito è tutto su chi farà il premier: Conte o Schlein. A Frosinone è tutto su chi esprime il candidato sindaco: PD o PSI. Stesse parole d’ordine, stessa ossessione per la leadership, identico vuoto sui contenuti. Mentana ha già fatto la diagnosi. Bobbio aveva già scritto la terapia.
Mentre De Angelis è costretto ad intervenire su un’incoronazione mai avvenuta e il centrosinistra resta bloccato tra Pizzutelli e Iacovissi, il sindaco uscente sceglie tutt’altro registro: annuncia lavori antincendio in cinque scuole e lascia agli altri il dibattito politico.
Francesco De Angelis ha cenato con Michele Marini, ultimo sindaco di centrosinistra a Frosinone. Sul tavolo il nome dell’ex primo cittadino come candidato civico per il 2027. Cosa si sono detti. Marini non ha detto no. Schietroma ha già chiamato.

























