D’Alessandro: «Zingaretti al primo turno sosteneva Mosillo»

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Caro direttore,
ho letto attentamente la sua analisi politica sui prossimi ballottaggi su Alessioporcu.it (Carlo Maria D’Alessandroleggi qui il precedente) e, come al solito, non posso che farle i complimenti per questo nuovo organo di informazione che lei sta pian piano mettendo in piedi. Mi preme però sottolineare che il sottoscritto non ha bisogno di endorsement di chicchessia, io vivo quotidianamente in mezzo ai cittadini di Cassino cerco di raccogliere le loro numerosissime istanze e voglio continuare a farlo. Sarò il sindaco della gente perché i cittadini saranno sempre e comunque la mia forza. Purtroppo, Petrarcone è talmente isolato ed avulso alle dinamiche dei cittadini da dover chiamare a suo sostegno svariati rappresentanti del centro sinistra sia di livello nazionale che regionale.

Lotti e Zingaretti sono comunque due pessimi esempi da seguire. Il primo è un autorevole esponente di un governo, quello guidato da Renzi, che sta affossando l’Italia sotto tutti i punti di vista. Il secondo è il presidente della Regione Lazio che ha dimentica il nostro territorio. Non riesce a dare risposte su nessun fronte. Soprattutto per quanto concerne il lavoro e la sanità. Quello che è successo ieri la dice lunga su Zingaretti. Viene a chiedere voti a Cassino passando a chilometri dal centro e dall’ospedale Santa Scolastica. Struttura che ha abbandonato e che Petrarcone non è riuscito a difendere dal depotenziamento continuo imposto proprio dal governatore della Regione Lazio.

Qualche domanda nasce spontanea. Ma perché Zingaretti non ha fatto visita a Cassino al primo turno, ovvero la tornata elettorale più importante?

Aveva forse da nascondere qualcosa? È evidente che fino al 5 giugno il governatore non era convinto che Petrarcone potesse arrivare al ballottaggio. Anzi non reputava proprio che Peppino fosse il miglior sindaco che il centro sinistra potesse offrire alla città, mentre Mosillo si.

L’isolamento di Petrarcone è sentenziato anche le dichiarazioni di voto degli altri candidati sindaci di Cassino. Di Zazzo, lo stesso Mosillo, Marrocco e Durante hanno lanciato messaggi chiari. Certo, non sceglieranno il sottoscritto, ma invitano indistintamente il loro elettorato a non votare il sindaco uscente. Peppino il sindaco da salotto, il principe dei fallimenti è in difficoltà e lo dimostrano le sue azioni per attrarre persone attorno a se.