Congresso Pd via alla presentazione delle liste

La porta della Federazione viene chiusa alle 20. Fino a quel momento c’è la possibilità di presentare la propria candidatura a segretario provinciale del Partito Democratico di Frosinone.

Alle 15.30 di oggi Simone Costanzo deposita la sua candidatura ufficiale. Ad accompagnarla ci saranno due liste: quella della sua componente ‘Partecipazione Democratica’ (che verrà presentata dall’ex candidato sindaco a Isola del Liri Antonella Di Pucchio e dall’ex presidente provinciale del Partito Aldo Antonetti), e quella della grande alleanza che l’aveva sostenuto già nella scorsa tornata ‘Pensare Democratico’ (il patto che lega le componenti di Francesco De Angelis – Mauro Buschini, Sara Battisti e Luciano Gatti).

Alle 17 ufficializzerà la sua candidatura anche il sindaco di Paliano Domenico Alfieri: lo sostengono il senatore Francesco Scalia, il deputato Nazzareno Pilozzi, il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo. A sostegno della candidatura vengono presentate due liste: ‘Democratici con Renzi’ e ”Per Alfieri segretario’.

Non ha ancora raccolto tutte le sessanta firme necessarie per depositare la candidatura Alessandra Maggiani per la componente che fa riferimento a Gianni Cuperlo.

 

L’indiscrezione di CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Alla fine la situazione si è sbloccata quando Luciano Gatti ha chiesto e ottenuto che nel documento programmatico (sette pagine fitte) della maggioranza fosse esplicitato che il Pd è forza di governo anche sul territorio. Il che vuol dire che su temi come il servizio idrico e la sanità bisognerà arrivare a soluzioni nette, che non oscillino tra il partito di lotta e quello di governo. Non sarà semplice attuare questo tipo di linea, ma è quella definita nel vertice tra Francesco De Angelis, Simone Costanzo, Luciano Gatti, Sara Battisti. Per il resto, sempre nel documento si affronta il tema delle alleanze politiche, che dovranno avvenire nel solco del centrosinistra e non del possibile Partito della Nazione. Guardando certamente alle forze politiche con le quali si governa a livello nazionale (l’Ncd di Angelino Alfano), ma senza farsi imporre la linea.

È stato detto chiaramente, per esempio, che a Sora il sostegno ad Ernesto Tersigni non è in discussione, ma certamente il sindaco non può imporre al Pd di non presentare il simbolo. Più complessa la situazione di Cassino. Il principio generale è che le decisioni dovranno essere prese dai livelli comunali, chiamati però a confrontarsi con gli organismi dirigenti provinciali.

Adesso però la parola passa alla platea congressuale, composta da 5.100 persone: i 4.700 iscritti del 2014 che hanno rinnovato la tessera nel 2015 e i 500 Giovani Democratici. Per il resto c’è attesa su tutto, non soltanto sull’elezione del segretario. Riflettori puntati, per esempio, sulle percentuali delle liste a sostegno dei candidati alla segreteria. È su questo punto che si misureranno gli equilibri.

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