Alimentare il caos per mantenere il caos: la strategia semplice dei Cinque Stelle

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Alessandro Di Battista prefigura l’asse privilegiato con la Cina, Vito Crimi non esclude di commissariare la Lombardia, Giuseppe Conte “spara” sul Mes. Il tutto per far capire che in Parlamento non ci sono maggioranze possibili senza i pentastellati.

Lo schema dei Cinque Stelle è sempre lo stesso, anche ai tempi del Coronavirus: alimentare il caos per mantenere il caos.

Alessandro Di Battista è stato il primo a entrare a gamba tesa sulla maggioranza che sostiene il Governo, indicando la sua strategia per il prossimo difficilissimo vertice dei capi di Stato e di governo del 23 aprile. Ha scritto Dibba: «Ci spingeranno a indebitarci per poi passare all’incasso ma abbiamo delle carte da giocare. Per esempio il rapporto privilegiato con Pechino che, piaccia non piaccia, è merito del lavoro di Di Maio. Perché la Cina vincerà la terza guerra mondiale».

Il ministro Luigi Di Maio accoglie il volo con gli aiuti sanitari donati dal Qatar

Cioè uno storico esponente del Movimento Cinque Stelle (forza politica che esprime il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio), invita a stravolgere le alleanze dell’Italia, mandando a quel Paese l’Europa, mollando gli Usa e stringendo un asse con la Cina. Il Pd ha reagito in maniera forte, ma anche all’interno dei Cinque Stelle non sono mancate critiche alla presa di posizione di Di Battista.

Nemmeno il tempo per provare a spegnere il primo incendio e arriva il secondo. Vito Crimi, capo politico reggente dei Cinque Stelle, non esclude la richiesta di commissariamento della Lombardia.

Dice al Quotidiano Nazionale: «In questa fase così delicata preferisco attendere, c’è prima da superare l’emergenza gravissima che sta vivendo la Lombardia. È evidente, però che molte, troppe cose non hanno funzionato. Se oggi è ancora prematuro chiedere il commissariamento, più avanti non lo sarà. Non lasceremo cadere quanto accaduto nel dimenticatoio. Se ci riferiamo alla politica, alla Regione, il mio giudizio è estremamente negativo. Se parliamo dei medici e degli operatori sanitari in prima linea, non potevano fare meglio, anche per sopperire alle mancanze di altri. Da parte di Fontana e Gallera, nello specifico, è emersa prima una sottovalutazione del problema e, successivamente, un tentativo di scaricabarile sul governo e sui loro stessi tecnici, come è avvenuto nei giorni scorsirispetto allo scandalo delle Rsa. Questo modo di agire non corrisponde alla mia idea di spirito di leale collaborazione».

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

Commissariare la Lombardia sarebbe il più grande regalo politico che si potrebbe fare a Matteo Salvini e alla Lega in questo momento. Alimenterebbe la versione “vittimistica” del Carroccio sulla gestione dell’emergenza.

Alla fine il cerchio lo ha chiuso Giuseppe Conte, indicato come premier dal Movimento Cinque Stelle in entrambe le occasioni.

In un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung ha detto Conte: «Il Mes in Italia ha una cattiva fama. Non abbiamo dimenticato che ai greci, nell’ultima crisi finanziaria, sono stati richiesti sacrifici inaccettabili perché ottenessero i crediti. Molti Paesi europei hanno guardato finora soltanto ai propri vantaggi, la Germania ha un bilancio commerciale superiore a quanto prevedano le regole dell’Ue”e con questo surplus non opera da locomotiva bensì da “freno per l’Europa”. L’Ue ha bisogno di tutta la sua potenza di fuoco, nello specifico attraverso l’emissione di titoli comuni. Viviamo il più grande shock dalla guerra e a questo anche l’Europa deve dare una risposta».

La strategia dei Cinque Stelle è sempre la stessa: “sparare” sempre più in alto per poi ricordare che nell’attuale Parlamento è impossibile trovare maggioranze che prescindano dai pentastellati. A meno di un Governo tecnico sostenuto da Pd e centrodestra insieme. Ipotesi impossibile al momento. E allora i Cinque Stelle prefigurano un caos maggiore per mantenere l’attuale caos.

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