Alle 3 della notte la Camera approva la pensione agli ex Vdc

Il voto è arrivato pochi minuti dopo le 3 della notte. Le luci a Montecitorio erano ancora accese. E la Commissione Bilancio era al termine di una riunione lunga ed estenuante. E’ quello il momento in cui si assesta la zampata finale.

Il colpo è arrivato. I deputati hanno approvato l’emendamento alla legge di Bilancio che garantisce la pensione ai lavoratori ex Videocon rimasti senza nulla.

In termini tecnici, la correzione apportata di notte al testo della legge sposta dal 31.12.2012 al 31.12.2014 la data di cessazione dell’attività lavorativa per poter accedere all’ottava salvaguardia.

Cos’è la salvaguardia? E’ un provvedimento (e con quello della notte appena trascorsa siamo all’ottavo) che consente di mantenere in vigore, in via eccezionale, le vecchie regole di pensionamento. Quelle che erano valide fino al dicembre 2011. Un’eccezione che vale per i salvaguardati . Cioè determinate categorie di lavoratori che il legislatore ritiene meritevoli di una particolare tutela previdenziale.

In questo caso, ai lavoratori ex Videocon continueranno ad applicarsi le vecchie disposizioni per poter accedere alle pensioni. E questo anche se il diritto al pensionamento è maturato dopo il 31 dicembre 2011. Il provvedimento determina la possibilità di andare in pensione prima delle regole attuali sfruttando la vecchia pensione di anzianità o la precedente normativa in materia di pensionamento di vecchiaia. Una norma che era molto più favorevole rispetto alla legge Fornero.

L’emendamento approvato alle 3 della notte (in Commissione era presente il deputato Nazzareno Pilozzi) era stato chiesto con forza dai sindacati della provincia di Frosinone e da Vertenza Frusinate.

Si stima possa essere utilizzato da 300 lavoratori.

Ma non è ancora finita. Per diventare operativo, il provvedimento adesso dovrà passare il voto dell’aula della Camera nel momento in cui verrà approvata la legge di Bilancio.

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