Quella lettera del Pd che rimette ordine in maggioranza

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio
(ma non) in Purezza

 

 

Come volevasi dimostrare. La lettera del Pd anagnino sulla questione migranti (leggi qui) ha avuto l’effetto di un sasso gettato nell’acqua. Ha cioè creato tanti cerchi che vanno via via allargandosi. Il segno che chi voleva dare una scossa c’è riuscito in pieno.

Basti pensare a quanto ha detto, a poche ore di distanza, Daniele Natalia, consigliere comunale di Fi in città: «Il Pd arriva su posizioni che sono sempre state le nostre. Solo che quando queste cose le dicevamo noi, venivano tacciati di insensibilità, se non di razzismo. Ora invece anche il principale partito del governo cittadino dice cose che pensiamo anche noi”, ha dichiarato sulle colonne di anagnia.com, il principale quotidiano on line della città.

Probabilmente il consigliere voleva cogliere in contraddizione la sinistra salottiera, accogliente sì, ma con le case degli altri.

Ha però fatto trapelare anche altro. Ovvero, il nervosismo tipico di chi si vede scippare sotto il naso un cavallo di battaglia. Quello della legge e dell’ordine.

Sì perché adesso, per Natalia & soci, sarà un po’ più difficile fare campagna elettorale agitando i fantasmi di una invasione di stranieri pronti ad abbeverare i propri cavalli in piazza Innocenzo III.

Spesso abbiamo evidenziato, su queste colonne, ritardi, errori, contraddizioni ed indecisioni del sindaco-colonnello. Stavolta va riconosciuto a Fausto Bassetta di aver preso una strada precisa.

Sì, il sindaco. Perché è vero che la nota al prefetto è del Pd. Ma è anche vero che il sindaco si è affrettato a confermare con una dichiarazione (quasi) dello stesso tenore: “Il comune di Anagni è stato tra i primi, in provincia di Frosinone, a rendersi disponibili ad accogliere i migranti richiedenti asilo. Per loro, al fine di una reale integrazione, abbiamo anche predisposto progetti socialmente utili volontari e gratuiti. Crediamo che con nuovi arrivi si rischierebbe di non poter garantire un’accoglienza effettivamente inclusiva”.

Un modo per dire a tutti “la lettera del Pd è anche opera mia”. Per far capire che, nonostante le maldicenze di tanti, il vero sindaco è lui. Ed anche, en passant, per rimettere un po’ il guinzaglio alla lista Progetto Anagni che, numericamente, fa sentire sempre di più la propria presenza in maggioranza.

E chi sa che tutta l’operazione non sia stata pensata anche per riequilibrare il centro sinistra anagnino.

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