L’ora del ticket Felli-Bassetta: sindaco e vice (di F. Ducato)

Scocca l'ora del ticket per le prossime comunali. Fausto Bassetta e Giuseppe Felli di nuovo insieme? Ma a ruoli invertiti: l'avvocato candidato sindaco ed il colonnello suo vice in giunta

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Ticket. Termine anglosassone che indica il biglietto da acquistare per, ad esempio, salire su un mezzo pubblico, o entrare in un museo. Oppure, i controlli da effettuare per la manutenzione di una struttura (cfr. “ fare il ticket- fare il tagliando”). In ambito sanitario, il ticket indica poi “la quota a carico degli assistiti dal Servizio sanitario nazionale per l’acquisto di medicinali e anche per alcune prestazioni mediche (analisi cliniche, radiografie, ecografie” (cfr. Treccani).

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In politica invece, il termine ticket, da qualche anno, indica qualcosa di diverso. Ovvero, l’abitudine di una coalizione politica di presentare poco prime delle elezioni, un binomio di governo. Due elementi. In modo da ampliare il più possibile l’offerta politica (e la capacità di attrarre voti e consenso).

Esempi; la coppia Prodi-Veltroni nel 1996. Oppure quella (meno riuscita) Rutelli-Fassino nel 2001. In Regione Lazio, per qualche settimana il centrodestra si è invece baloccato sull’ipotesi di un ticket Pirozzi-Bertolaso, prima di scegliere Parisi.

Ad Anagni invece, il prossimo ticket potrebbe essere quello Felli –Bassetta. Obiezione possibile: non è una novità; il sindaco decaduto Fausto Bassetta e l’avvocato che è stato suo vice sindaco Giuseppe Felli hanno già fatto coppia. Già. Ma la novità sta nel fatto che, il giorno dopo le elezioni regionali, la coppia potrebbe ripresentarsi al giudizio degli anagnini, ma a ruoli invertiti. Con l’avvocato di Piglio nel ruolo del candidato a sindaco. Ed il colonnello in quelle del vice. O almeno dell’aspirante assessore in una giunta felli(ni)ana.

 

Lo dicono in tanti ad Anagni. E, in effetti, lo dicono anche i fatti, o almeno le mosse di tutti e due prima e dopo la crisi che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di Anagni.

Lo dice la sponsorizzazione fatta da Bassetta a vantaggio di Felli a partire da un minuto dopo l’ufficializzazione della candidatura dell’avvocato.

Lo dice il fatto che nella sua ultima conferenza stampa ufficiale, l’ex sindaco ha parlato di una “occasione preziosa”. E lo dice la presenza del colonnello a tutti (o quasi) gli incontri pubblici di Felli. Un copione che, c’è da giurarci, si riproporrà anche stasera all’hotel Città dei Papi, in occasione della chiusura della campagna dell’avvocato.

L’accordo si fonda su uno scambio semplice: se Felli non ce la fa alla Regione (ipotesi al momento, visti i numeri, plausibile), allora il consenso elettorale raccolto durante mesi di campagna, diventerebbe la base per la candidatura alle comunali.

E Bassetta rientrerebbe come esponente della nuova coalizione felli(ni)ana. Già pronto come assessore in pectore.

C’è solo da capire come si gestirebbe una vicinanza con elementi come Floridi o Roiati, che negli ultimi tempi della sua (di Bassetta) maggioranza, lo avevano criticato pesantemente.

Ma in fondo è proprio nella gestione dei rapporti che Bassetta aveva mostrato qualche limite. Un limite che Felli potrebbe non avere.

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