Blitz alla Pro Loco, inizia la marcia verso il voto

Non si può parlare di un'imboscata. Ma l'operazione che ha portato alla cacciata del presidente della Pro Loco porta con certezza verso le prossime elezioni. Dove bisogna preparare tutte le pedine

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Chi propende per la versione ufficiale parla di un’estromissione dovuta ad irregolarità formali. Ma sono pochi a dare credito a questa interpretazionw. La verità, al netto delle conferenze stampa e delle note ufficiali che arriveranno nelle prossime ore, è che ad Anagni la campagna elettorale è iniziata. E, come in una partita di scacchi, la prima cosa da fare è sistemare i pezzi prima e meglio degli avversari, per avere il controllo della situazione.

Da qualche ora ad Anagni Franco Stazi non è più il presidente della Pro Loco. Un siluramento in piena regola che arriva alla fine di uno stillicidio durato mesi, praticamente dal giorno dopo la nomina di Stazi a presidente. A conferma di quello che si sta ripetendo da tempo; ad Anagni i prossimi mesi, in vista delle comunali, saranno durissimi. E contare sull’appoggio di un ente come la Pro Loco sarà, se non decisivo, importante

La versione ufficiale

Il sindaco Daniele Natalia con l’assessore Carlo Marino

In questa storia ci sono due versioni. la prima, quella ufficiale, dice che giovedì sera si riunisce il direttivo della Pro Loco di Anagni. Che legge un documento di sfiducia nei confronti del presidente Stazi. Colpevole, a quanto pare, di aver fatto uscire dei documenti riservati dagli uffici. Il documento di sfiducia viene approvato a stretta maggioranza (5-4) e Stazi viene messo alla porta. Versione confermata dal vicepresidente Fabrizio Savone e dall’assessore alla Cultura Carlo Marino. Che escludono ogni complotto. 

Per avere un quadro più chiaro bisogna però fare un passo indietro. A circa 15 giorni fa, più o meno. In quella data infatti formalizza le proprie dimissioni dal direttivo Franco Alterio. A subentrargli, dopo il tentativo operato dall’avvocato Calamari, è Annarita Pontecorvo. Di cui si conoscono le simpatie filogovernative. Non è un reato, sia chiaro. E’ un fatto. Come è un fatto che la Pontecorvo è tra i 5 firmatari della mozione di sfiducia approvata a strettissima maggioranza, che mette da parte Stazi.

Stazi è stato dunque vittima di un’imboscata? Questo non si può dire, per onestà. Si può però dire che da mesi Stazi è al centro di una serie di pressioni che miravano a metterne in discussione l’operato. In più di una circostanza si erano levate voci molto critiche nei suoi confronti.

La Pro Loco divisa

Guglielmo Vecchi

Perchè? Perché Stazi non ha mai fatto mistero delle sue simpatie. Che non sono certo governative.

Di qui la pressione e le critiche. Operate, ad esempio, da Guglielmo Vecchi, consigliere comunale di maggioranza con il gruppo Idea Anagni. Tra i più polemici, in una riunione di qualche settimana fa, contro l’ex presidente. Fino ad arrivare alla sfiducia. Che lascia una Pro Loco lacerata, spaccata in due. Pronta per essere scalata e controllata. Nel caso, utilizzata durante la prossima campagna elettorale.

Quando il controllo del consenso e  dei relativi voti sarà importante per capire chi salirà a palazzo.

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