Cassino verso le elezioni giocando a chi la spara più grossa

Lo chiamano ormai ‘il laboratorio’: il gruppo che raccoglie i consiglieri comunali di opposizione a Cassino si è riunito ieri sera. Gabriele Picano (Noi con Salvini), Robertino MarsellaMassimiliano Mignanelli (Ncd e già presidente del Consiglio Comunale), Carmelo Palombo (Civico, ex Forza Italia per la quale cinque anni fa guidò lo schieramento poi battuto al ballottaggio da Giuseppe Golini Petrarcone) ha deciso di mollare gli ormeggi. E di allargare gli incontri a tutte le altre forze di opposizione che intendano contrapporsi ad una rielezione del governo uscente.

In attesa di sapere chi accetterà l’invito ed a quali condizioni, il portabandiera del ‘laboratorio’ è sempre più Mignanelli: sarà lui il nome che verrà proposto agli eventuali alleati se non si individuerà un altro nome di calibro, un professionista, estraneo alla politica.

Nel frattempo, si susseguono voci e rumors tra i più svariati. Uno dei quali viene riportato in queste ore da Alberto Simone su Cassino Editoriale Oggi:

Abbruzzese con Petrarcone? Non è pura utopia. Al momento si potrebbe parlare di fantapolitica, ma secondo i ben informati presto potrebbe essere più semplicemente politica. Senza fan-tasie. Quella che oggi è solo una lontana ipotesi, qualora non si trovasse un chiaro accordo nelle fila del centrodestra, potrebbe tra qualche mese tramutarsi in realtà. Perchè Forza Italia vuole vincere le elezioni e sarebbe disposta anche a fare “i patti con il diavolo”, così come Petrarcone non vuole abbandonare il municipio e continuare a governare per i prossimi cinque anni. Ad oggi ognuno marcia per la propria strada.

Un’altra indiscrezione, già smentita dagli interessati, vorrebbe che fosse stato raggiunto un accordo tra l’ex sindaco Bruno Scittarelli ed il dominus di Forza Italia Mario Abbruzzese, per far convergere gli azzurri sull’imprenditore individuato da Scittarelli come potenziale candidato a primo cittadino. Roba smentita nel giro di pochi minuti.

Così come è falso, allo stesso modo di una banconota da 2 euro, il sondaggio spedito in maniera anonima alle redazioni di alcuni giornali – ed a questo blog – secondo il quale uno degli aspiranti candidati di centrodestra avrebbe una notorietà ed un appeal tra gli elettori pari a quello del sindaco uscente. E’ più facile spacciare una banconota del Monopoli. Ma fa capire il clima.

Intanto, in casa Pd ci si prepara alla resa dei conti: nel tardo pomeriggio si riunisce il direttivo cittadino. Deve decidere il futuro del segretario Mosillo. Gli avversari gli rimproverano la linea scelta per questa tornata elettorale, sostengono che si è venduto in cambio dell’elezione del figlio nel Consiglio d’Amministrazione del consorzio di sviluppo del Lazio Meridionale Cosilam.  Le correnti che fanno capo al consigliere provinciale D’Ambrosio, all’imprenditore Fontana ed al presidente del circolo Lillo, sono pronte a lanciare una mozione di sfiducia con cui affondare Mosillo. Al quale una scialuppa di salvataggio stanno per metterla in acqua il segretario Simone Costanzo e la componente di Francesco De Angelis: giovedì metteranno la questione Cassino in mano al segretario regionale Fabio Melilli e con ogni probabilità scatterà il commissariamento del circolo. Facendo passare la gestione delle trattative per le alleanze, nelle mani del provinciale.

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