Buon compleanno mister reggiseno (di M. Massa)

Poche sanno che nacque da un'intuizione dettata da un'esigenza del momento: due fazzoletti annodati ed un nastro rosa. Vide così la luce il primo reggiseno. Sul territorio ormai non si trovano quasi più sartorie specializzate nei reggiseni. Dei quali oggi ricorre il centenario

Melania Massa

Moda, Fashion & Style

Quelli delle donne ciociare erano famosi a Roma: perché erano grandi, rigogliosi, genuini: le migliori famiglie della Capitale cercavano in Ciociaria le balie a cui affidare i loro bambini, per via di quei seni. In tempi di reality ci ha pensato Alessia Macari a ricordare la generosità delle forme nostrane.

Per contenerli, proteggerli, sostenerli e metterli ancora meglio in risalto, un tempo venivano cuciti in casa i reggiseni in stoffa. Oggi, tra le tante maison di moda che sono attive in provincia di Frosinone, nessuna si occupa più di questo capo. Del quale oggi ricorre il compleanno.

E allora Happy Birthday Mr Bra, il reggiseno è ultracentenario. L’evoluzione del capo che ha rivoluzionato per sempre l’universo femminile e non solo.

 

Una disattenzione, un’emergenza, una necessità improvvisa, la storia insegna che molte delle grandi scoperte che hanno cambiato il corso dell’umanità siano nate per pura casualità. Che il reggiseno meriti di entrare o no nel libro delle grandi scoperte potrà essere opinabile, ma di sicuro ha dato una grande svolta nella quotidianità di ogni donna.

Tutto nacque nel novembre del 1912 quando Mary Phelps Jacob intenta ad indossare il suo elegante vestito da sera si accorse che il corsetto, troppo stretto per i movimenti, lasciava intravedere le stecche sotto il suo abito. L’intuizione venne in maniera spontanea e naturale, prese due fazzoletti e li legò insieme con un nastro rosa, non immaginando di aver appena creato quello che sarebbe stato il più grande alleato delle donne di tutti i tempi.

 

Circa un paio di anni più tardi arriva il brevetto ufficiale. Da questo momento in poi le donne non ne potranno più fare a meno. Usato come strumento di seduzione per esaltare le curve e come amico indispensabile per il giusto comfort. Indimenticabili quelli delle pin up degli anni ’50 che mandarono in visibilio intere truppe di soldati.

I super trasgressivi a punta indossati da Madonna tra gli anni ’80 e ’90 fecero non poco scalpore. Passato alla storia lo spot pubblicitario del 1994 con una bellissima e seducente Eva Herzigova con indosso il push-up, il Wonderbra reggiseno delle meraviglie che garantiva di aumentare e sollevare il seno con un magico effetto anti gravità.

Voci di corridoio raccontano che in quegli anni ci fu un aumento degli incidenti stradali causati da uomini distratti alla guida dai cartelloni pubblicitari con l’avvenente modella ceca, uno degli slogan recitava “Guardami negli occhi e dimmi che mi ami”.

Forse per questo, ancora oggi è considerata una delle pubblicità più efficaci di sempre.

 

Tutte lo vogliono, nessuna può farne a meno. Disponibili ormai in ogni dimensione e forma, studiati per adattarsi perfettamente a tutte le tipologie di seno e necessità, triangolo, balconette, balconcino, fascia, bustier, push-up e super push-up, Intimissimi docet. Un capo non solo funzionale ma entrato ormai a pieno
titolo come oggetto del desiderio del fashion system.

Sempre più ricco di dettagli, fantasie, pizzi, palette di colori, sempre più adatto per essere messo in mostra. Da lasciar intravedere sotto il tailleur, sotto un cardigan over size, ideale per l’effetto vedo non vedo in trasparenza e per ricami preziosi sulla schiena scoperta, le ultime tendenze moda lo mettono anche sopra la maglia.

Donne di tutto il mondo aspettano con ansia le nuove sfilate e collezioni dei brand di lingerie, dalla fashion addicted, intenta a sfoggiare il nuovo capo intimo su Instagram, alla mamma pronta a preparare il corredo della figlia.

Uno dei fashion show più attesi di ogni anno, la sfilata di Victoria’s Secret, un vero e proprio evento con ospiti star internazionali e gli immancabili angeli, le modelle più belle del mondo che sfilano in lingerie.

 

Gli uomini? Sempre più impacciati, letteralmente spaesati e messi in crisi dall’enorme scelta di modelli e varianti. Intenti a fare bella figura con la propria donna, si vedono vagare nei negozi, tra brassière in pizzo e baby-doll in seta, con la stessa sicurezza di un naufrago su una zattera in mare aperto.

Mariti e fidanzati premurosi che una cosa però l’hanno capita, per fare felice una donna non servono fiori e cioccolatini, neppure diamanti, basta un reggiseno, quello giusto però!

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright