Il consulente dei sindaci ha la soluzione: subito ad Equitalia le bollette Acea

[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′]

 

Il consulente lo ha scritto al presidente Antonio Pompeo ed ai sindaci della provincia di Frosinone serviti da Acea Ato5: «Abbiamo la soluzione: una bella fetta dei soldi che Acea ci sta chiedendo come aumento possiamo negarglierli». Ha scritto tutto nero su bianco sulla consulenza che gli è stata affidata proprio per controbattere alle richieste di aumento avanzate dal gestore.

Il consulente ha studiato per mesi tutte le carte, si è immerso in quella miliardata di fogli che costituiscono: contratto, regolamenti, transazioni, sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, interpretazioni, pareri, cavilli, gabole e insidie varie. Roba da far impallidire Antonello Iannarilli che si vantava di conoscere ogni meandro della storia.

Ne è riemerso sorridente e trionfante, stanco ma soddisfatto: «Abbiamo la soluzione». Insomma, un bel po’ dei milioni che Acea ci sta chiedendo non glieli diamo. O – se preferite – come si dice da queste parti: ce li dam’ agl’ dent.

E qual è la grande soluzione? Dice il Consulente che Acea deve passare ad Equitalia le bollette che non le sono state pagate dagli utenti in provincia di Frosinone e deve farsi dare così i soldi: facendo emettere il provvedimento di fermo sulle loro macchine, iscrivendo l’ipoteca sulle case che si sono costruiti con anni di sacrifici (tranne la prima casa), avviando il pignoramento sui soldi che hanno depositato in banca, vendendo all’asta quello che posseggono.

Cosa si è inventato il Consulente? E’ partito dal presupposto che per legge devono essere messi in bolletta e spalmati tra i cittadini onesti i soldi delle bollette che non sono state pagate sia dai furbi e sia da quelli che non ce la fanno. E fin qui, non fa una piega: Acea lo ha fatto ed ha proceduto conformemente alla legge. Però, ha scoperto il geniaccio, Acea è stata autorizzata – come scritto tempo fa da Alessioporcu.it – a passare ad Equitalia le bollette insolute. E per poterlo fare è stato necessario addirittura scomodare il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha emesso un provvedimento apposito.

Quindi – dice il consulente – Acea deve girare le bollette ad Equitalia e togliere quegli importi dagli aumenti che sta chiedendo.

Geniale. E chi ci avrebbe pensato? Non per niente la consulenza è costata 25mila euro più iva.

La relazione è depositata e tra qualche ora i sindaci se la leggono (forse) e la votano. Per fortuna a leggerle ci ha pensato Cesidio Vano su La Provincia Quotidiano (leggi qui il precedente). Come la votano, resta da vedere.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright