Bassetta e la manovra dell’abbraccio mortale (di F. Ducato)

Dicono che il colloquio tra il sindaco Fausto Bassetta Roberto Cicconi sia stato molto aspro. Lunedì pomeriggio dovrebbe arrivare la soluzione della crisi. L'abbraccio mortale di Progetto Anagni

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Dicono che il colloquio tra i due sia stato molto, ma molto aspro. Che il sindaco Fausto Bassetta abbia cercato in ogni modo di spiegare le proprie ragioni. Ma che non sia stato possibile un chiarimento civile. È terminata ieri sera con un incontro riservato la stagione di Roberto Cicconi come assessore della seconda giunta Bassetta ad Anagni.

 

In attesa della terza, che dovrebbe essere varata lunedì, l’unico a saltare nella squadra di governo del colonnello è stato dunque l’esponente di Anagni Democratica chiamato a fare da assessore dopo essere stato candidato di una parte avversa al sindaco vincente.

 

Sembrava che Cicconi dovesse fare il percorso inverso a quello di Simone Ambrosetti. Che era arrivato in consiglio nel 2014, con La Rete, come parte della maggioranza; poi era passato in opposizione; ed il suo posto era stato preso proprio dal gruppo di Cicconi. E invece, Ambrosetti, nonostante tutti i contatti e le offerte per tornare in maggioranza, è rimasto dove si trova, in opposizione. Mentre per Roberto Cicconi si sono chiuse le porte della permanenza in giunta.

 

Per lui, nonostante l’intervento del deputato Pd Nazzareno Pilozzi, che ha cercato fino all’ultimo di farlo restare, è stata fatale la necessità di dare un posto in più a Progetto Anagni. Che, con Giuseppe Felli, dovrebbe avere un secondo assessorato assieme a quello di Simone Pace. Oltre all’assessorato, anche la fascia da vice sindaco.

 

Se così fosse, Fausto Bassetta avrebbe dimostrato ancora una volta la sua abilità nel campo della tattica e della strategia. Assegnare la fascia da vice ad un esponente del Gruppo che lo ha messo sotto pressione per l’intera estate vorrebbe dire sterilizzare ogni rischio di attacchi mossi da Progetto Anagni al suo operato domani quando si tornerà sui palchi. Perché se è legittimo, con un solo assessore in Giunta, fare tutti i distinguo che si vuole, quando si ha anche il vice sindaco si è coinvolti a pieno titolo nel governo della città, impossibile prendere le distanze dall’amministrazione, dissociarsene,

Resta da capire ora chi prenderà il posto di Giuseppe Felli alla presidenza del Consiglio. I soliti noti giurano che la possibilità sia stata offerta a tante persone; tra gli altri, a Floridi, ed a tutti e due i consiglieri di Anagni Democratica, Giacomi e De Luca. Bisognerà ora capire se per i due prevarrà la volontà di restare in maggioranza, come sembra abbia chiesto lo stesso Pilozzi, oppure la voglia di rompere per passare in minoranza e solidarizzare con Cicconi dopo la sua defenestrazione.

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