E dopo il latte ora pure i semiassi: Borgomeo salva Gkn Driveline

Francesco Borgomeo toglie dal tavolo del Governo Draghi il dossier più spinoso sul fronte Lavoro. Ha acquisito la Gkn Driveline di Firenze. Solo poche ore prima aveva annunciato la molecola con cui fare plastica bio da latte e kiwi nello stabilimento Plasta Rei di Cisterna.

Ha tolto dal tavolo del Governo Draghi il dossier più scomodo sul fronte Lavoro, il più scottante: Francesco Borgomeo questa mattina ha acquisito il 100% di GKN Driveline Firenze. È la principale fabbrica dell’Automotive in Toscana con circa 500 lavoratori tra diretti ed indotto, posseduta fino a questa mattina dal fondo Melrose.

Il presidente Francesco Borgomeo è stato assistito in questa operazione dai suoi consulenti Deloitte con il team di Matteo UggettiGMR PartnersDecon GroupChiomenti con il team di Edoardo Andreoli.

Appena poche ore prima c’era stato un altro annuncio fatto dall’undustriale che ha salvato la ex Marazzi Sud convertendola nella Saxa Gres, la ex Ideal Standard trasformandola nella Grestone, la Tagina di Gualdo Tadino, il Centro Impasti Ceramici di Spilamberto. Ad Aprilia, incontrando i lavoratori della ex Nalco acquisita la scorsa estate trasformandola nella Plasta Rei, Francesco Borgomeo ha annunciato la richiesta di brevetto per una nuova molecola con la quale produrre plastica green ricavandola dai latticini scaduti e dai kiwi. (Leggi qui Il nuovo miracolo di Borgomeo: plastica da kiwi e latte).

Fine del rischio licenziamenti

Un momento della manifestazione (Fotocronache Germogli)

Subito dopo avere firmato il passaggio, Francesco Borgomeo ha cercato di rasserenare il clima di tensione che si è acceso a Campi Bisenzio durante questi mesi di difficilissima trattativa. Ha annunciato “Fine del rischio licenziamenti. Lazienda ritira la messa in liquidazione. Viene ritirata limpugnazione contro il ricorso vinto dai Sindacati sulla vecchia procedura di licenziamento”.

È l’inizio di un cambio totale di paradigma. “Cambia la proprietà, cambia la strategia. E ovviamente cambia anche il nome: la nuova società si chiamerà QF SpA. Sta per Quattro F, ovvero Fiducia nel Futuro della Fabbrica di Firenze. Sono quatto F che spiegano come la penso”.

La strategia è la stessa messa in campo con Saxa Gres e con Grestone. “Dobbiamo metterci subito al lavoro. La firma di oggi è l’inizio e non la fine di un percorso: finalmente siamo arrivati alla linea di partenza e la strada da fare è tanta. Fino a pochi giorni fa sembrava impensabile riuscire a potersi dedicare al percorso di riconversione. Oggi si può partire”.

L’attenzione per i lavoratori

Anche nell’operazione di Campi Bisenzio la professionalità dei lavoratori ha avuto un ruolo centrale nelle scelte di Borgomeo. “Ringrazio i lavoratori: hanno vissuto momenti drammatici, come possono essere soltanto quelli in cui non si conosce più il proprio destino”.

Non è solo una considerazione etica. Ma anche economica ed industriale. “Ci sono competenze di alto livello. Per formare una persona così occorrono tre anni e 100mila euro”.

L’altro elemento decisivo sono le condizioni della fabbrica ed il momento di ripresa per il Paese. “Lo stabilimento è perfettamente funzionante, ha valore se resta legato ai dipendenti. Inoltre è un momento speciale per il nostro Paese: il Pil cresce, dobbiamo affrontare la transizione ambientale e digitale, ci sono le risorse del Pnrr, incentivi in ricerca e sviluppo, sgravi contributivi, oltre alla cassa integrazione”.

Ora si parte, con la stessa energia, motivazione ed ottimismo con cui ho affrontato altre crisi drammatiche e difficilissime. Sono consapevole del peso e della responsabilità assunta, so quello che faccio e lo sapranno tutti, passo dopo passo, perché tutto sarà trasparente e condiviso”.

È il concetto della Cucina a vista: quello che ha salvato Anagni e Roccasecca.

Cosa ci farà Borgomeo con Gkn

Farà da ponte. Per traghettare la storica fabbrica toscana verso un nuovo segmento di mercato, diverso da quello dell’Automotive che ormai ha gli anni contati. Colpa dell’avvento del motore elettrico e della Mobilità Sostenibile.

Convertire Gkn richiederà un investimento da circa 100 milioni di euro. Gli investitori interessati a seguire Borgomeo sono un’azienda che produce macchinari per produzione di farmacie una impegnata nelle energie alternative.

Chi è Borgomeo

Uno dei piazzali Saxa Gres

Uno dei lastroni in pietra ceramica che arredano il viale d’ingresso della fabbrica capofila di Anagni è su fondo nero. Un gioco d’ombre traccia il profilo di Nelson Mandela ed accanto appare la scritta in corsivo “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso”. Accanto ci sono quelle di Ayrton Senna, Adriano Olivetti, Sant’Agostino…: sono state realizzate all’inizio, quando la fabbrica Saxa Gres è risorta dalle ceneri della dismessa Marazzi Sud e bisognava fare le prime prove sulla super stampante che affianca la produzione delle nuove pietre realizzate in fabbrica “Senza consumare suolo, senza sventrare montagne, senza usare dinamite, senza sfruttare manodopera negli angoli più remoti del mondo”.

In quelle pietre nate da una sua intuizione ora brevettata ed in quelle frasi c’è tutto Francesco Borgomeo, il filosofo prestato all’industria che ha fatto del salvataggio delle fabbriche e dei loro posti di lavoro la sua missione di vita.

Il filosofo prestato all’industria

Il professor Romano Prodi con il presidente Francesco Borgomeo

Ma chi è Francesco Borgomeo? È nato a Firenze il 18 giugno del 1967, sposato con Giovanna Ceccarelli è padre di due figli Luca e Giorgio di 24 e 23 anni. Si è laureato in filosofia alla Sapienza di Roma e successivamente alla Pontificia Università Gregoriana, specializzandosi poi all’University College of Dublin ed alla Columbia University di New York.

Ha iniziato giovanissimo al Censis di Giuseppe De Rita e poi al CNEL come ricercatore socioeconomico. A 29 ha rilevato IRSES, istituito di ricerche fondato dal padre nel 1977 e lo ha trasformato in società di consulenza/intervento per supportare le grandi imprese nella localizzazione, sviluppo industriale o dismissioni industriali. 

Il grande salto avviene quando Nomisma SpA entra come socio in IRSES, incrementando ulteriormente l’attività di consulenza strategica alle imprese e garantendo ad IRSES un posizionamento importante tra le società di consulenza tra i grandi gruppi industriali: Enel, Wind, Cisco System, IBM, Hewelett Packard, GSK, sono tra i principali clienti.

La parentesi politica

Compie una breve parentesi politica. Nel Governo Prodi II, dal 2006 al 2008 ricopre l’incarico fiduciario verso il Presidente del Consiglio, di Capo Segreteria del Ministro della Giustizia.

Nel 2008 torna alla sua attività, pronto al primo intervento non più da consulente ma da imprenditore, seguendo le orme del nonno e del bisnonno, industriali in Formia. 

Il Borgomeo industriale

Francesco Borgomeo

Nel 2009 rileva quindi la Marazzi Sud di Anagni, storica azienda di ceramica italiana, avviando un lungo e molto complesso percorso di riconversione industriale che ha portato nel 2015 alla nascita di Saxa Gres SpA anche attraverso  l’attrazione di co-investitori internazionali. Ad Anagni oggi lavorano 140 persone su turni che coprono l’intero arco della giornata e tutta la settimana.

Come gruppo Saxa, oggi partecipato dalla Multiutility A2A (13mila dipendenti, oltre 8 miliardi di fatturato, soci di riferimento i Comuni di Milano e Brescia), costruisce un progetto di economia circolare che si basa sulla rigenerazione di fabbriche dismesse destinandole al ciclo della nuova ceramica green. Tutte basate su processi e prodotti innovativi, brevettati e pluripremiati nel mondo: nasce il primo sanpietrino in gres porcellanato con recupero di ceneri dei termovalorizzatori. 

Come Saxa quindi nel 2017 rileva e riconverte la Tagina SpA in Umbria, storica azienda ormai in concordato liquidatorio, salvando tutti i 155 posti di lavoro, tutt’oggi attivi, anche loro sette giorni su sette e 24 ore al giorno.

Nel 2018, Saxa rileva e riconverte la ex Ideal Standard di Roccasecca, con 298 lavoratori, destinata alla chiusura. Il piano prevede l’andata a regime della fabbrica riconvertita, nel primo quarter 2022. Ad oggi sono attivi circa 210 lavoratori su i 240 rimasti in azienda.

Nel 2019 Saxa rileva dal Tribunale il Centro Impasti Ceramici di Modena con 15 lavoratori, oggi a pieno regime.

Dalla pietra alla plastica green

Francesco Borgomeo con i lavoratori Nalco

Nel 2021 con la sua società di partecipazioni Plar Srl, rileva a Cisterna di Latina la Ecolab Nalco, destinata alla chiusura, con 67 lavoratori. La trasforma in Plasta Rei srl, societa di produzione di biopolimeri da plastica riciclata e latte, depositando la domanda di brevetto Plasmilk, lavorando ad una riconversione quindi dello stabilimento in una fabbrica di bioplastiche da sintesi chimica.

Si tratta di un progetto tanto rivoluzionario quanto quello che ha portato alla nascita della pietra ceramica. In questo caso l’obiettivo è quello di generare una nuova plastica green, attraverso materiali che altrimenti andrebbero in discarica: ecologica, biodegradabile, prodotta in maniera rispettosa dell’ambiente.

Nel frattempo in questi anni, con la società di consulenza Irses, ha seguito diverse crisi e delocalizzazioni, tra le quali la piu rilevante è stata la HP, con le cessioni in una logica di partnership industriale di tre rami di azienda (rilevati da Lutech, Maticmind, Pc30Solutions), per circa mille lavoratori, tutti e tre risolti con grande successo e senza licenziamenti.

Francesco Borgomeo è Presidente Unindustria Cassino Gaeta, Lazio Sud. Nel 2021 viene nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Da alcuni anni ha deciso di spostare la sua residenza ad Anagni a pochi passi dalle sue fabbriche.

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