Effetto Consulta, tutti pensano ad una candidatura

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDIOTRIALE OGGI

Gli scenari sonogià tutti aperti anche in Ciociaria. D’altronde il collegio di Frosinone dell’Italicum per la Camera coincide esattamente con i confini territoriali della provincia. Nella lista ci saranno 5 candidati, con l’alternanza uomo-donna. Mentre per il ruolo di capolista, va detto che se è vero che ne sono previsti 100 (uno per collegio), è altrettanto vero che in diversi saranno in campo in molteplici circoscrizioni.

In realtà quindi ogni partito ne schiererà una ventina. Difficile per il territorio ottenere un esponente locale automaticamente a Montecitorio se la lista guadagna un seggio in quel collegio. Il che vuol dire che sarà battaglia sulle preferenze, sul territorio, “ventre a terra”. Per Palazzo Madama, invece, i senatori saranno scelti su base regionale, fra liste lunghe.

Nel Lazio i candidati saranno 27. Intanto però i nomi che circolano sono quelli, anche perché sono in diversi a scommettere che si voterà domenica 11 giugno. Per quanto riguarda il Partito Democratico, gli uscenti ci saranno: i senatori Francesco Scalia e Maria Spilabotte e il deputato Nazzareno Pilozzi. Impossibile sapere ora se concorreranno alla Camera o al Senato. Ma ci saranno.

Così come ci sarà Francesco De Angelis: il sistema proporzionale con preferenza lo ha galvanizzato. E l’ingresso nell’area di Matteo Orfini favorirà il ticket con Sara Battisti. Ma c’è un problema di rappresentanza dell’area sud della provincia di Frosinone. Sicuramente il segretario Simone Costanzo ci sarà, magari al Senato.

Quindi bisognerà valutare l’alleanza del Pd con il Psi, anche perché l’Italicum spingerà i partiti verso il listone. E in provincia di Frosinone c’è il coordinatore della segreteria nazionale Gianfranco Schietroma. Un nodo da sciogliere non semplice, considerando che a livello locale i rapporti fra i due partiti sono lacerati.

Per quanto riguarda Forza Italia, una certezza sembra ormai esserci: alla Camera si candiderà l’attuale consigliere regionale Mario Abbruzzese. Per quanto riguarda le quote rosa, i nomi che circolano sono quelli di Alessandra Mandarelli (sostenuta dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani) e Rossella Chiusaroli. Ma potrebbe “rientrare” Alessia Savo. Per il Senato al momento sono soltanto due le ipotesi: Silvio Ferraguti e Gianluca Quadrini.

Tornando all’Italicum, sicuri che per i piccoli partiti sia meglio andare verso il listone con quelli più grandi?

Per esempio in provincia di Frosinone Fratelli d’Italia ha percentuali importanti, che potrebbero spingere Massimo Ruspandini, l’uomo più rappresentativo e più forte sul piano politico ed elettorale. Fra gli altri nomi c’è quello di Alessandro Foglietta.

Nel Movimento Cinque Stelle il deputato Luca Frusone dovrà confrontarsi con le preferenze sul territorio. Infine Area Popolare: Alfredo Pallone, membro del cda dell’Enac, è ineleggibile. Sono due le opzioni sul tappeto: Ernesto Tersigni e Andrea Turriziani. Ma circola altresì il nome di Michele Nardone.

 

EFFETTO ZINGARETTI, URNE VICINE PURE IN REGIONE
La data da tenere presente è il 15 settembre prossimo, quando saranno passati quattro anni, sei mesi e un giorno dall’inizio della legislatura. Il che significa che per 608 parlamentari (su 945) maturerà il vitalizio. In altre parole: andare alle urne prima, in estate, sarà complicato pure per questo aspetto. Se invece si dovesse andare ad elezioni anticipate in autunno (ma a quel punto alla scadenza naturale, fissata per febbraio 2018, mancherebbero pochi mesi), allora potrebbe scattare il “double”: politiche ma pure regionali.

D’altronde nella recente intervista rilasciata a La Repubblica il Governatore Nicola Zingaretti non ha affatto escluso una sua candidatura, alle politiche o al congresso. In ogni caso avrà una dimensione nazionale.

Alla Regione Lazio in tanti si stanno preparando all’opzione delle elezioni anticipate. A cominciare dall’assessore Mauro Buschini. Ma nel Pd anche altri stanno pensando al grande passo: il presidente della Provincia Antonio Pompeo per esempio. Proverà ad ottenere la ricandidatura Marino Fardelli, che però dovrà fare i conti con le dinamiche cassinati. E nei Democrat, in quota rossa, si profila un testa a testa tra Sarah Grieco e Barbara Di Rollo che, dopo un passato politico nel centrodestra, è approdata nell’area di De Angelis-Buschini. Come il consigliere provinciale Massimiliano Mignanelli del resto.

In Forza Italia se davvero Mario Abbruzzese dovesse scegliere di candidarsi alla Camera, allora in pole position ci sarebbe Danilo Magliocchetti. Senza dimenticare Gianluca Quadrini, che però viene tenuto in considerazione anche per il Senato.

Consigliere regionale uscente è anche Daniela Bianchi, indipendente nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà. La volta scorsa fu eletta nel listino di Nicola Zingaretti. La Bianchi però potrebbe guardare anche alla Camera.

Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, la prima scelta spetta comunque a Massimo Ruspandini, il quale valuterà se tentare l’avventura alla Camera o alla Pisana.

In Area Popolare il nome che circola maggiormente è quello di Giuseppe Patrizi. Completamente da definire, invece, le possibili candidature regionali di Movimento Cinque Stelle e Partito Socialista Italiano. In ogni caso l’incrocio Parlamento-Regione Lazio sembra inevitabile in caso di elezioni anticipate. Per il ruolo di valenza nazionale che Nicola Zingaretti si appresta ad assumere. Insomma, rien ne va plus.

 

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