Impugnato il congresso Pd di Cassino: «Fardelli è ineleggibile»

L'area Emiliano annuncia il ricorso contro l'elezione del Segretario. Incandidabile ed ineleggibile perché consigliere regionale in carica e appartenente ad un gruppo diverso dal Pd. La replica: sono sereno

«Marino Fardelli non è eleggibile a Segretario politico di un Circolo del Partito Democratico. Nemmeno era candidabile a quella carica. Per questo motivo annunciamo che depositeremo nelle prossime ore un ricorso contro il risultato del Congresso celebrato domenica a Cassino».

Sono le 21 di lunedì sera quando Salvatore Fontana rompe gli indugi e annuncia ad Alessioporcu.it che impugnerà l’elezione. Il componente dell’assemblea nazionale del Partito Democratico chiederà l’annullamento dell’intero congresso.

 

VIOLAZIONE DELLO STATUTO

Le norme dello Statuto alle quali farà riferimento Fontana sono più di una. E tutte sono già state all’origine  di altre controversie: tutte esaminate e definite dagli organi di garanzia del Pd. Al punto di finire nella sezione ‘Interpretazioni statutarie e regolamentarie‘. Insomma: sono norme definitive e chiarite.

In base a quei verdetti, Salvatore Fontana chiede l’annullamento dell’elezione per violazione dell’art. 2 comma 9 dello Statuto a causa dell’appartenenza di Marino Fardelli ad altri movimenti politici.

Le  ‘Interpretazioni statutarie e regolamentarie‘ chiariscono che

L’esclusione dall’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori per coloro che nelle assemblee elettive (nelle quali sia presente il gruppo consiliare del PD) aderiscano a gruppi consiliari diversi da quello del PD si applica anche per coloro che abbiano aderito a gruppi alternativi a quello del PD prima dell’ultima modifica statutaria (21-22 maggio 2010).

In pratica: siccome Marino Fardelli in Regione Lazio non fa parte del Gruppo Pd ma è addirittura capogruppo di un’altra forza, Lista Buongiorno Presidente, secondo l’interpretazione dello Statuto Pd non poteva essere candidato a segretario.

 

MARINO INCADIDABILE

Altro caposaldo del riscorso è l’articolo 21 dello Statuto: è quello che definisce i casi di Incandidabilità ed inconferibilità.

Nel ricorso viene evidenziato che, ai sensi dell’Art.21

Durante l’esercizio del loro mandato istituzionale non sono candidabili alla carica di segretario provinciale: i parlamentari nazionali ed europei, i presidenti di regione, gli assessori regionali, i consiglieri regionali, i presidenti di provincia, gli assessori provinciali, i sindaci e gli assessori delle città capoluogo di regione e di provincia, i sindaci e gli assessori dei comuni superiori a cinquantamila abitanti.

 

Ma Marino Fardelli non è stato candidato a Segretario provinciale. Le telefonate compiute durante il pomeriggio dalla squadra di Fontana hanno ricevuto come risposta che «la norma che vale per il provinciale vale pure per il locale»

 

IL MOTIVO POLITICO

C’è anche un terzo punto del ricorso. Punta sull’accordo politico fatto dalle varie componenti ad esclusione dell’area Emiliano (leggi qui ‘Salta l’intesa a Cassino: Fardelli sarà segretario, accordo con Mosillo’).

Il ricorso sostiene che a Cassino sia stato fatto «un mega accordo dal quale però è stato escluso il 35% del Partito che è rappresentato a Cassino dalla componente di Michele Emiliano. Il candidato Marino Fardelli ha ottenuto 199 voti su 1200 iscritti al Circolo: chi si è astenuto è molto di più e con la sua astensione ha dato un chiaro segnale politico di dissenso»

 

FONTANA FURIOSO

Salvatore Fontana spiega che il ricorso «è un atto dovuto, per dignità politica e per rispetto nei confronti di coloro che credono ancora nelle regole. L’accordo per l’elezione di Marino Fardelli alla segreteria del circolo di Cassino è stato solo un pretesto per superare gli ostacoli posti da chi non intende candidarlo alla Regione Lazio nella lista Pd poiché non è un consigliere uscente del Gruppo».

 

FARDELLI MI RIMETTO AGLI ORGANI

Si rimette alla decisione degli organi statutari del Pd il segretario eletto Marino Fardelli. «Faccio notare però che è agli atti da qualche mese, con tanto di protocollo ufficiale, la mia richiesta di ingresso nel gruppo Pd alla Regione Lazio, comunicata anche al segretario regionale».

Sull’incandidabilità in quanto consigliere regionale in carica: «Non sono a conoscenza di questa norma e non mi sembra di averla letta nel nostro Statuto».

Il ricorso? «È un’ulteriore dimostrazione che si cercano pretesti per non raggiungere l’unità, la concordia e la serenità nel Partito».

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright