I fatti dicono una cosa molto chiara

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Le parole dicono una cosa. I fatti ne dicono una ben diversa

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Sono i fatti, a contare. Ma anche le parole che diciamo. E le cose che non facciamo. Non è un caso che la religione Cattolica raccomandi di stare attenti a pensieri, parole, opere ed omissioni.

Papa Francesco oggi ha compiuto un gesto ed ha detto alcune cose: ha sventolato una bandiera ucraina proveniente dalla città martoriata di Bucha ed ha detto ‘che le armi tacciano’.

In tutta Europa sono stati compiuti altri gesti e dette tante altre cose: c’è l’indignazione, unanime, per i civili usati come strumento di guerra: torturati, stuprati, seviziati, senza differenze o concessioni per anziani o bambini. A Srebrenica, dopotutto, fu lo stesso. (Leggi qui: Internazionale: Top e flop dal mondo. I protagonisti della settimana).

Foto: Marco Cremonesi © Imagoeconomica

La guerra è sempre stata così: non esiste una guerra pulita se non nel mondo della cinematografia. Solo gli sciocchi possono crederci. Indignarsi è solo la manifestazione della propria ignoranza di fronte alla brutalità della guerra vera.

Sono i fatti a contare. Ma anche le parole che diciamo. E le cose che non facciamo. E tra i fatti accaduti oggi: da Pechino a Londra è corsa alle spese militari. Ed anche l’Europa si adegua. Il Giappone sta abbattendo i limiti imposti dalla Seconda Guerra Mondiale, la Germania lo ha fatto.

Contano i fatti. Secondo voi, sulla base di questi fatti, quelle armi serviranno per costruire la pace? Per una volta, fermatevi a pensare. E non ad illudervi.

Senza Ricevuta di Ritorno.

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