I segnali di D’Amato per le Primarie

Assalto fallito. Alessio D'Amato non si ritira dalla corsa per diventare il candidato dei Progressisti alle prossime Regionale. Soprattutto, nessuno dei suoi ìgrandi elettori' intende mollarlo.

Hanno bussato. Ma nessuno gli ha aperto. E questo non era previsto. Gli emissari di Enrico Gasbarra hanno sondato i grandi elettori dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato per verificare la sua disponibilità a ritirarsi dalla corsa. Quella per le Primarie dei Progressisti che individueranno il candidato alla successione di Nicola Zingaretti.

La previsione era che l’uomo in prima linea da due anni nella battaglia contro il Covid rinunciasse a questa nuova sfida. Perché la candidatura di Enrico Gasbarra sarebbe andata a drenare una parte del voto di sinistra con il quale Alessio D’Amato dialoga da sempre.

Non sarà una passeggiata

D’Amato con Esterino Montino, sindaco di Fiumicino e già vice presidente della Regione

Invece no. Non si ritira, né ci sta pensando: se le Primarie ci saranno l’assessore sarà in campo. Le voci su un imminente ritiro? “Da qui non sono partite – assicurano i suoi colonnelli – domandate piuttosto tra quelli di Gasbarra”.

Vogliono andare alla conta: puntano sulla credibilità che Alessio D’Amato si è costruito in questi due anni, rigirando come un calzino la Sanità del Lazio, adattandola alla sfida contro il Covid, riuscendo a centrare cifre spesso migliori di quelle della Lombardia. “Sarà una festa di Popolo: ha ragione Zingaretti” dicono i suoi: in realtà il Governatore quelle cose le aveva dette prima che uscisse la candidatura di Gasbarra. Poi il suo entusiasmo sulle Primarie si è raffreddato.

Il mancato ritiro non è l’unica sorpresa per il fronte Gasbarra. C’è anche il mancato sfaldamento del fronte. Era atteso dopo l’annuncio di una imminente candidatura Gasbarra e soprattutto dopo lo spostamento su di lui di Pensare Democratico, la potente componente del sud di Francesco De Angelis. I grandi sostenitori dell’assessore sono stati contattati, per capire se fossero pronti a convergere su uno degli altri candidati. Risposta negativa. Nessuno si è spostato.

Alessio D’Amato continua lungo la sua rotta. In mattinata è stato al fianco di Nicola Zingaretti per annunciare il piano con cui recuperare tutte le visite arretrate che si sono accumulate a causa del Covid. I reparti di molti ospedali sono stati svuotati e converiti in terapie intensive, post intensive, sub intensive e qualunque cosa occorresse per fermare il coronavirus. La conseguenza è che molti hanno saltato la visita di routine. In occasione di quel piano ha annunciato anche d’avere chiesto il ritorno dell’obbligo delle mascherine al chiusolo abbiamo proposto al governo, spero che lo valuti attentamente anche per salvaguardare la stagione turistica”.

I segnali per Gualtieri e Mancini

Roberto Gualtieri

A seguire c’è stato il segnale per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. E per il sindaco ombra Claudio Mancini. Arriva verso le ore 14: Alessio D’Amato ha ufficializzato la sua posizione sul termovalorizzatore di Roma. Lo ha fatto dicendo Bene ha fatto il sindaco Gualtieri a ribadire la volontà di dotare la capitale del Paese di impianti moderni per i rifiuti. Roma deve avere una soluzione strutturale e degna di una grande capitale europea, né va del decoro e della salute pubblica“.

La corsa per la candidatura a governatore Progressista del Lazio sarà una corsa che passerà per tre poli: i centristi di Area Dem del ministro Dario Franceschini (e del Segretario regionale Bruno Astorre), la sinistra di Goffredo Bettini verso la quale ha sempre avuto molta attenzione Nicola Zingaretti. E l’area ex orfiniana dell’onorevole Claudio Mancini.

Quest’ultima è l’area che esprime il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. E per una questione di equilibri interni non esprimerà un candidato Governatore del Lazio. Ma sarà determinante nella partita per le Primarie. È per questo che Alessio D’Amato ha messo in chiaro la sua posizione sul termovalorizzatore: vale a dire ‘piena sintonia, se divento Governatore sto sulla stessa vostra lunghezza d’onda‘.

La partita è aperta. Non sarà una passeggiata.

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