I segreti dell’urna. Ecco cosa è successo a Formia

I segreti delle preferenze. Dove hanno vinto i candidati, chi sono i più votati in ogni lista, come si leggono quei dati. Soprattutto per capire come sarà il ballottaggio tra Gianluca Taddeo e Amato La Mura

Dove ha vinto Gianluca Taddeo? Dove ha prevalso Amato La Mura? I numeri delle elezioni comunali di Formia rivelano molti dettagli nascosti: piccoli tradimenti, fortini impensabili, roccaforti espugnate. Comprenderli aiuta ad intuire cosa accadrà nel secondo tempo di questa partita elettorale che si giocherà il 17 ed il 18 ottobre prossimi, partendo da un apparente 0-0.

Il successo di Mr Preferenze

Tranne una è arrivato primo in tutte le sezioni Gianluca Taddeo, il candidato sindaco schierato da Forza Italia, Fratelli d’Italia e da altre 4 liste civiche. È stato così che ha raggiunto il 36,62% pari a 7507 preferenze personali: vincendo in tutte le 30 sezioni dislocate sul territorio del comune di Formia.

Gianluca Taddeo

Si è imposto nei seggi del centro urbano (2462 voti, 32%), delle frazioni collinari di Maranola, Trivio e Castellonorato (1818, 44%); ha vinto nella realtà di Gianola (872, 36%),  nei quartieri di San Giulio e San Pietro (1588, 37%). E pure nella frazione orientale di Penitro (767, 40%).

L’accesso al ballottaggio, Amato La Mura il candidato dei “trasversali” l’ha raggiunto con 5627 voti (27, 45%): tattica alla Niki Lauda, un punto qua un punto là e alla fine della stazione divenne campione vincendo un solo Gran Premio. Lo ha conquistato nel Seggio numero 5, uno dei tre della frazione Gianola: La Mura ha conquistato 253 preferenze contro le 233 di Taddeo

L’infettivologo nei seggi del centro urbano ha messo in cascina 2015 voti (26%), in quelli delle frazioni 1241 preferenze (30%), a Gianola 622 preferenze (36%), a San Giulio e San Pietro 1078 voti (25%) e nella realtà di Penitro 671 voti (32%).

Voto e anche disgiunto

Taddeo e La Mura sono stati penalizzati dal voto disgiunto: ci sono stati elettori che non hanno votato i due sindaci ma hanno comunque dato la preferenza ai loro candidati al Consiglio comunale.

Ne ha beneficiato più di tutti Luca Magliozzi il candidato sindaco di Pd, Demos e Forum Formia Futura (479 voti disgiunti a suo favore con preferenza ai candidati al Consiglio indicati da Taddeo e La Mura). Anche Gianfranco Conte ha avuto 414 voti disgiunti a suo favore ed in misura di poco minore pure il sindaco uscente Paola Villa (395).

Gianluca Taddeo è stato “tradito” da 179 elettori, ancora peggio La Mura: 357 cittadini hanno preferito le sue quattro liste ma non lui. 

Altro fenomeno: il voto secco al sindaco. Cioè il voto dato solo al candidato sindaco, rinunciando ad esprimere anche le due preferenze con cui si possono indicare i consiglieri comunali che si preferisce avere in Aula. Sono stati 752 gli elettori che hanno votato soltanto i cinque candidati a sindaco (20501)  omettendo di indicare le liste di riferimento (19.749 i voti validi).

Ma anche le schede nulle avrebbero potuto far eleggere un consigliere: 435 con un picco di 35 nel seggio numero 20, presso la scuole elementare San Giulio nell’omonimo quartiere.

I fortini del candidato 

Amato La Mura

Ma qual è stato il motore trainante di Gianluca Taddeo? La lista civica del sindaco ha tirato tantissimo e portato molto consenso: molto più di quello raccolto dalle singole liste dei Partiti. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno portato rispettivamente 1990 e 1535 voti di lista, pari al 10,08% e 7,77%. Molto meglio la civica “Taddeo per Formia” capace di raccogliere  2692 voti pari al 13,63%.

Amato La Mura si è ritrovato meno voti di quelli che erano stati preventivati. L’ammanco sta nella lista “Guardare oltre”  con l’area Dem che fa riferimento all’ex sindaco Sandro Bartolomeo: soltanto 887 voti, pari al 4,49%. Il Pd ufficiale con il suo 9,45% (il doppio dei consensi dei Dem sostenitori di La Mura) ha fatto decisamente le fortune elettorali della vera ed unica sorpresa del turno amministrativo di Formia: il Segretario Luca Magliozzi.

Al di sotto del rendimento “minimo” è andata anche “Resurgo che nella coalizione di La Mura surrogava l’Unione di Centro in questo appuntamento elettorale. Gli 869 voti (4,40%)  costringono ora la formazione dell’ingegner Erasmo Picano  a vestire i panni della cenerentola nella coalizione.

 “Prima Formia”, il contenitore della Lega, nel disastroso quadro provinciale a Formia è diventata la principale forza politica con 2856 voti, pari al 14,46%, 164 in più rispetto al principale azionista dell’aggregazione taddeiana. Non male.

Ma Costa non c’è

Maurizio Costa

Ma cos’altro è mancato nella coalizione dei trasversali di La Mura? Senz’altro l’apporto elettorale di “Ripartiamo con voi” dell’imprenditore della sanità privata Maurizio Costa. Se un impegno c’è stato a favore dell’infettivologo è stato residuale: il candidato su cui aveva puntato Costa, l’avvocato Luca Di Gilio, ha incamerato poco meno di cinquanta voti. Si tratta di un dato ancora ufficioso perché non sono state conteggiati i voti di due sezioni elettorali

In attesa della convalida degli eletti da parte della commissione elettorale centrale, che si è insediata martedì, è stata ipotizzata la composizione del nuovo consiglio di Formia che naturalmente scaturirà dall’esito del ballottaggio.

Chi entra e chi no a Formia

Nel caso in cui si affermasse Taddeo, oltre al sindaco 45enne funzionario del dipartimento di Prevenzione dell’Asl, la sua maggioranza sarebbe formata da:

6 elementi di “Taddeo per Formia”, 4 di Forza Italia, 3 di Fratelli d’Italia e da un consigliere ciascuno delle civiche “Formia periferie al centro” e “Formia Vinci”.

L’opposizione sarebbe composta dal candidato sindaco sconfitto La Mura, da 3 consiglieri di “Prima Formia”, dal primo degli eletti di “Formiamo il Futuro”, da Luca Magliozzi e dal più votato del Pd, dalla professoressa Paola Villa e, grazie al miglior resto, dall’ex deputato Gianfranco Conte.

Cambierebbe naturalmente la geografia del consiglio formiano qualora vincesse il ballottaggio Amato La Mura. Con il sindaco primario Asl andrebbero in consiglio:

ben 8 rappresentanti di  Prima Formia, 3 di Formiano il futuro e 2 a testa per “Guardare oltre” e “Resurgo”;

la minoranza a quel punto sarebbe capitanata da Taddeo con 2 consiglieri appena eletti di “Taddeo per Formia” ed uno ciascuno per Forza Italia e Fratelli d’Italia. La rappresentanza Dem sarebbe formata da Luca Magliozzi e dal primo degli eletti del Pd a cui si aggiungerebbero  Paola Villa e, sempre grazie al miglior resto, da Gianfranco Conte.

Tania for president

Alla verifica della commissione elettorale è risultato che il più votato è stata Tania Forte, sorella del presidente del Consorzio Industriale del sud pontino, Salvatore, consigliere comunale uscente di Forza Italia. È la prima degli eletti con 697 voti. 

Ne ha contati 100 in meno rispetto alla tornata elettorale amministrativa del 2018 quando risultò seconda nella lista di Forza Italia alle spalle del suo attuale candidato sindaco Taddeo. Tania Forte di sicuro assumerà l’incarico di consigliera anziana convocando e insediando il nuovo Consiglio

Nel novero del club dei “mister preferenze” ben tre hanno sostenuto Taddeo: Pietro De Meo che torna in consiglio per Forza Italia a tredici anni dalla sua ultima e prima volta (nel voto del 2013 e del 2018 è risultato il primo dei non eletti tra gli azzurri), Luca De Meo  (Taddeo per Formia) ed il capolista di Fratelli d’Italia Pasquale Cardillo Cupo.

L’unica eccezione è stata rappresentata nello schieramento di La Mura da Antonio Di Rocco, il capogruppo consiliare uscente della Lega che nella lista di “Prima Formia” ha sbaragliato il campo. Ora la sfida è un’altra. Per tutti.

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