Il caso Astrazeneca? Una Fake News. E tutti hanno abboccato

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Alla fine si scopre che il caso Astrazeneca è tutta una fake news. E ce lo deve dire l'Europa

Facciamo a capirci: la settimana scorsa in Italia sono apparsi in televisione un ministro della Repubblica (quello responsabile della Sanità nazionale), un generale di Corpo d’Armata (quello che comanda tutta la logistica dell’Esercito Italiano), uno scienziato (quello che dirige il Comitato Tecnico Scientifico chiamato a supportare la politica nella lotta alla pandemia). 

Ci hanno detto che Astrazeneca è pericoloso per chi ha meno di 60 anni e per questo hanno limitato in maniera decisa il suo utilizzo.

Subito, il Paese ha reagito: come sempre, ognuno per i fatti suoi. Il Lazio ha stoppato le vaccinazioni con Astrazeneca sotto i 60, sostituito il vaccino per chi doveva avere la seconda dose, comprato in sostituzione altri Pfizer. La Lombardia e le altre si sono uniformate al suggerimento di fare un cocktail di vaccini in sostituzione. La Campania ha detto “non siamo cavie”.

Era tutta una fake

Foto: Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Oggi l’Ema – Agenzia Europea del Farmaco ha detto che sono tutti una manica di sprovveduti. Perché la posizione europea su Astrazeneca non è mai cambiata.

E allora in base a cosa abbiamo riunito un ministro, un generale ed uno scienziato, per fargli decidere di stoppare Astrazeneca?

L’Agenzia Europea ha verificato. “La fonte della disinformazione – spiega – è stato un articolo pubblicato su un quotidiano italiano. Molte testate giornalistiche hanno pubblicato articoli sulla base dell’intervista originale ed errata”. (Leggi qui).

Ricapitolando: abbiamo al vertice dell’emergenza Covid tre che hanno letto un giornale e stoppato le vaccinazioni senza fare altri controlli: nemmeno una telefonata all’Agenzia del Farmaco. 

Abbiamo un giornale che sbaglia un’intervista e manda fuori strada il vertice nazionale della lotta al Covid, che non verifica: tanto hanno letto il giornale e per loro può bastare. 

Abbiamo una manica di giornalisti che copiano un’intervista senza citare che è una copia, copiando l’errore e quindi moltiplicandolo. Mandando tutti fuori strada perché nessuno controlla più niente.

Sempre colpa dei giornalisti.

Senza Ricevuta di Ritorno.