Il Pd sale, il centrodestra domina: effetto elezioni sui Partiti

Effetto elezioni sui Partiti. Cresce la lista elettorale Pd, il centrodestra domina il quadro. La grande incognita legata all'Economia. I perché delle scelte fatte in questi giorni da Giorgia Meloni. I numeri

La lista elettorale Pd più Articolo 1, Demos e Psi è accreditata del 24,2% (-0,2) ed è la prima, la coalizione di centrodestra è in nettissimo vantaggio. Ma non è come una classifica di calcio che vanno interpretati i dati forniti anche questa settimana dal sondaggio Monitor Italia, realizzato dall’Istituto Tecné per Agenzia Dire, intervistando un campione di mille persone rappresentativo dell’elettorato nazionale. 

I numeri

L’andamento dei Partiti

Innanzitutto i numeri. Fratelli d’Italia continua a crescere anche questa settimana: guadagna quasi mezzo punto (+0,4%) ed arriva al 23,8%.

La Lega perde quasi un punto scivolando sotto quota quattordici: ora è al 13,9% (-0,7%). Una parte del suo elettorato si sposta sul simbolo di Giorgia Meloni; un’altra parte si accasa con Forza Italia che ora è al 10,8% (+0,2%). Il Movimento 5 Stelle è stabile al 9,4%. 

C’è spazio per una prima riflessione. La caduta del Governo, lo scioglimento delle Camere ed il ritorno alle urne hanno determinato un ritorno degli elettori ad interessarsi di una politica che nella maggior parte dei casi seguono in maniera svogliata. Si spiegano così gli spostamenti su frazioni di percentuali così importanti: per mesi abbiamo assistito invece ad una situazione stagnante, con spostamenti piccoli ma costanti, nell’ordine del decimo o del paio di decimi di punto.

Anche se rimane alta la quota degli incerti è comunque in calo rispetto alle scorse rilevazioni. Infatti, questa settimana le intenzioni di voto sono state espresse dal 55,7% degli intervistati per ‘Monitor Italia’; la percentuale degli incerti (e delle potenziali astensioni) è oggi al 44,3%.

Come si collocano

Mario Draghi

Completano il quadro Azione che sale dello 0,1% e si attesta ora al 4,9%. Mentre Sinistra italiana con Europa Verde ora è al 4,1% (-0,1%); i renziani di Italia Viva sono al 2,9% (+0,1%); sostanzialmente stabile rimane Italexit di Paragone al 2,6% (+0,1%).

Ma le intenzioni di voto non vanno lette come una classifica sportiva. Per capirlo basta andare a leggere il gradimento registrato dal premier Mario Draghi nel sondaggio Ipsos curato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera. Draghi ha registrato un consenso cresciuto di ben 3 punti sul mese precedente; passa dal 59% al 62%. Soprattutto ha apprezzamenti che gli arrivano da tutti i fronti dell’elettorato. Lo apprezza il 92% degli elettori Dem, il 77% dei sostenitori di Forza Italia; addirittura il 54% dell’elettorato di Fratelli d’Italia nonostante sia l’unico Partito all’opposizione; anche l’elettorato pentastellato ha espresso apprezzamento (al 53%) nonostante la rottura.

Bisogna capire ora come influirà questo sul riposizionamento del voto. Intanto sta imponendo a Giorgia Meloni alcuni passi mediatici. Che ha già iniziato a compiere: facendo sapere che è già al lavoro per inserire nel suo eventuale governo figure di altissimo spessore e di unanime apprezzamento nel mondo della finanza e delle banche mondiali.

Andrà interpretato nelle prossime settimane quel netto calo registrato ora dalla Lega. Se è un giudizio negativo dell’elettorato alla caduta del governo Draghi che comunque era sensibile alle tematiche dell’impresa che rappresenta una parte importante dell’economia nel Nord Est leghista. Oppure se è un riposizionamento di natura politica, dopo cinque anni di governi leghisti (giallo verde e poi Draghi).

Il fattore economia

Il fattore economia sarà molto importante nelle scelte degli elettori. Sono preoccupati: per 6 su 10, ha rilevato Monitor Italia, la situazione economica dell’Italia nei prossimi mesi è destinata a peggiorare. La sfiducia continua a crescere col passare delle settimane.

Anche questo potrebbe influire sulle scelte finali degli elettori. Che potrebbero andare a posizionarsi sulla proposta politica che riterranno più affidabile sul piano della solidità economica. Ecco perché è importante che Giorgia Meloni possa contrapporre ad una ideale Agenda Draghi una sua ideale Agenda del Centrodestra.

Solo un italiano su dieci, tra gli intervistati per ‘Monitor Italia’, si dice ottimista è dice che la situazione economica è destinata a migliorare: sono il 10,6% degli intervistati (-2,4%). Per il 59,5% l’andamento dell’economia peggiorerà (+2,5%), mentre per il 29,9% resterà stabile (-0,1%).

Leggi qui i sondaggi delle settimane precedenti.

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