La nuova rivolta M5S parte dal Lazio

Nuova scissione nel Movimento 5 Stelle. Ancora una volta parte dal Lazio. La consigliera regionale Francesca De Vito anima il progetto 'Parola agli attivisti'. Il 3 settembre la presentazione del simbolo e del progetto politico

La rivolta parte dal Lazio: terra di grillini duri e puri. Qui era partita la rivolta di Davide Barillari, ex candidato governatore per il Movimento 5 Stelle contro Nicola Zingaretti nel 2013. Dopo mille malesseri aveva deciso per lo strappo e la creazione di un contenitore per i grillini delle origini, quelli né di destra né di sinistra, quelli del Vaffa a tutto o quasi. Dai banchi della Regione Lazio parte il nuovo progetto politico: alternativo al M5S ed alternativo a quello di Barillari: lo anima un’altra Consigliera regionale che siede alla Pisana, Francesca De Vito. (Leggi qui A Bologna i dissidenti del M5S annunciano: «Sorprese nella tana di Zingaretti»).

Parola agli attivisti M5S

Francesca De Vito

Il battesimo del nuovo progetto politico
degli ex Cinque Stelle è fissato per il 3 settembre
. Secondo l’agenzia Adnkronos, venerdì prossimo dovrebbe tenersi una
conferenza stampa. L’ha convocata il gruppo “Parola agli Attivisti“, animato dalla consigliera regionale Francesca De Vito.

Durante la conferenza verrà presentato il simbolo e lo statuto della nuova forza politica. Punta a riunire attivisti e portavoce di tutta l’Italia delusi dalla nuova linea tracciata da Giuseppe Conte.

Proprio sabato in Emilia Romagna si è consumata una nuova diaspora all’interno del Movimento 5 Stelle: 37 tra attivisti, consiglieri ed ex consiglieri hanno annunciato il loro addio. Uno strappo che si aggiunge a quello del 10 agosto, organizzato dallo stesso gruppo “Parola agli Attivisti” con l’evento del MovExit. Quel giorno un altro nutrito numero di iscritti delusi (tra i quali la stessa consigliera De Vito) ha deciso di abbandonare la creatura fondata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

Lontani dalle nostre battaglie

Gran parte delle ultime scelte politiche oltre all’allontanamento totale dalle nostre battaglie originali, stanno provocando in migliaia di attivisti e milioni di elettori un sentimento di dolore e tradimento“, ha scritto sui social Francesca De Vito. Ha annunciato per martedì 31 agosto una riunione del suo gruppo, in videoconferenza su Zoom, per fare il punto sulla nuova iniziativa politica.

Tutte le decisioni calate dall’alto, compreso il nome della candidata a Milano, Napoli e in Calabria, senza il rispetto della votazione effettuata dagli iscritti, non sono accettabili. Quanto il nuovo ‘presidente’ si accinge a fare adesso sui territori – attacca la consigliera ex M5S – è decisamente fuori tempo massimo“.

Roberta Lombardi con Davide Barillari e Loreto Marcelli. (Foto: Imagoeconomica, Stefano Carofei)

De Vito insiste: “Siamo finiti bolliti come la rana, sciolti e inghiottiti inesorabilmente nelle fauci del Pd. Ormai ciò che era un sogno si è frantumato davanti ai personalismi ed alla volontà di creare un ‘partito’. C’era un progetto sociale prima che politico, che metteva i cittadini al vertice di una piramide rovesciata“. E promette: “Ora tutta questa rabbia va convogliata in un processo democratico. Un processo dove i principi ed i programmi che ci avevano resi ‘diversi’ tornino ad essere rispettati“.

Il punto di riferimento in Parlamento di questa nuova forza politica potrebbe essere “L’alternativa c’è“, ovvero la compagine costituita proprio da ex pentastellati con i quali il gruppo “Parola agli attivisti” ha già condiviso una manifestazione contro la riforma Cartabia.

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