Le notti stellate di Abbruzzese inebriate dal cabernet: punta a Cosilam e Bonifica

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

«Hai visto che capolavoro che ho fatto! E tu non ci credevi. Di notte, mi sveglio, ancora non ci credo. Che colpo. Micidiale. E non è finita». Un Mario Abbruzzese, super abbronzato dal mare di Serapo, in quel di Gaeta, lo confida all’anziano cronista che da anni segue la sua avventura politica tra trionfi e sconfitte. Perché a due mesi esatti dal successo elettorale di Cassino e Sora è ancora in estasi.

Gli sembra un sogno. E così Mario Abbruzzese si gode le notti stellate con gli amici fidati tra un calice di spumante e progetti futuri dal terrazzo di una casa confortevole nella Gaeta medioevale. Interrompe il buen ritiro soo giovedì sera per essere presente alla festa del vino ad Atina. Qui ha festeggiato ancora una volta il suo successo elettorale brindando con calici di cabernet accompagnato dal fidato Pasquale Ciacciarelli. Tutti e due guardati a distanza dai parlamentari ciociari (in carica o ex o aspiranti) Francesco Scalia, Francesco De Angelis, Marino Fardelli ed altri. A guidare gli ospiti tra le 15 postazioni di CantinaAtina è il sindaco Silvio Mancini.

Perché Mario è superfelice, gli chiedono gli amici-nemici. Perché tra il 6 e il 18 giugno scorso l’onorevole consigliere regionale ha ribaltato una situazione perdente. E Petrarcone è passato d’improvviso dal sicuro successo alla sconfitta per quell’ammucchiata messa in scena in pochi giorni. Ma nemmeno lui ci credeva, i possibili alleati li considerava tutti traditori. Ed invece, pur di sconfiggere una parte del Pd e Petrarcone, tutti hanno accettato le proposte dell’odiato – amato consigliere regionale.

E non è finita. Perché ora Mario punta ad altri due capolavori. A prendersi il Consorzio di Bonifica provinciale (ossia unificato Cassino-Sora-Anagni) ed il Cosilam. Per l’ente di bonifica punta ad indicare Cassino come sede principale ed a convincere le sigle sindacali a votare per la riconferma di Ciacciarelli.

Il Pd, però, è già in pressing su Zingaretti. L’ordine è di bloccare le mosse di Abbruzzese che tiene in campo il fidato Ciacciarelli. Per lui la poltrona del Consorzio di Bonifica o del Cosilam. Per tutti e due gli enti si voterà nella prossima primavera. Ciacciarelli all’anziano cronista del Messaggero, Domenico Tortolano, ha confidato nei giorni scorsi: «Io sono a disposizione per una nuova candidatura. Comunque, spero, che venga scelta Cassino come sede principale sia per la lunga storia del consorzio (esiste da 66 anni) e sia per il numero degli utenti».

Nel centrosinistra sono tutti in trincea. E Marino Fardelli, tra un calice di cabernet e una tarantella (ballo popolare appreso dalla nonna di Caira), medita il colpo. D’intesa con Zingaretti.

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