Le dimissioni bis di Lucarelli: ha lasciato pure la banca

Dopo le dimissioni da Assessore, Stefano Lucarelli lascia pure il lavoro in banca. E lascia al sindaco Roberto De Donatis la gatta da pelare della sua sostituzione

Stefano Lucarelli lascia e… raddoppia. Dopo essersi dimesso da assessore allo Sport nella giunta comunale di Sora (leggi qui il precedente) in queste ore si è dimesso anche dal lavoro. Ha lasciato il posto da bancario in Bancanagni: si mette in proprio come consulente finanziario.

«Cambio vita» ha detto a chi lo conosce. Nel frattempo, la vita l’ha cambiata all’amministrazione del sindaco Roberto De Donatis. L’uscita dalla giunta ha scatenato una serie di rivendicazioni sempre più complicate da gestire.

SORA CHE VERRA’

Stefano Lucarelli era stato eletto nella lista civica di centrodestra Sora che Verrà insieme ad Antonio Farina, l’uomo di fiducia sul quale a Sora può contare il capogruppo di Forza Italia in Provincia Gianluca Quadrini. Lucarelli poi si era dimesso da Consigliere comunale per accettare lo scranno da assessore ed al suo posto era entrata la prima dei non eletti: Floriana De Donatis. Che ora rivendica l’assessorato. Perché lei e non Farina? Perché la controfigura di Quadrini ha lasciato da mesi la maggioranza di governo, in aperto dissenso con le politiche di Roberto De Donatis. Ora donna Floriana batte cassa. Sulla base di un principio politico: quell’incarico appartiene alla lista in quanto è il riconoscimento per avere contribuito all’elezione del sindaco. In municipio però la pensano in modo diverso: gli equilibri sono cambiati, la lista Sora che verrà oggi rappresenta solo i voti della De Donatis. Niente assessorato.

 

LA PISTOLA DI FORZA ITALIA

Il sindaco Roberto De Donatis, infatti, in questo momento sta valutando i curriculum che sono stati portati alla sua attenzione. Se anche gli recapitassero quello del professor Giulio Tremonti non lo potrebbe tenere in considerazione. Perché il concreto gioco degli equilibri politici dice una cosa molto chiara: l’assessore sarà espressione dell’ala di Forza Italia che fa riferimento ai consiglieri Alessandro Mosticone e Serena Patricca: in pratica le colonne sorane di Mario Abbruzzese. Perché? Lo dicono i numeri, gli stessi che escludono le ambizioni di Sora che verrà. Cifre avvallate dalla Federazione di Centrodestra che governa insieme al sindaco, eletto come civico ma che ora partecipa al congresso provinciale del Partito Socialista.

Il nome consegnato da Forza Italia è quello anticipato da Alessioporcu.it: è il commerciante Mariano Taglialatela (leggi qui) vice coordinatore provinciale di Forza Italia. Che però incontra una serie di ostacoli politici. Interni a Forza Italia. Ma anche esterni: non riguardano il nome bensì la mission affidata da Abbruzzese, “incarico fino alle elezioni regionali e poi si vede”. Il che è suonato come una pistola alla tempia: se Abbruzzese non dovesse ricevere i voti che aspetta da Sora potrebbe rimettere in discussione l’intera alleanza.

 

EFFETTO CIPPITELLI

Sui conti delle preferenze strane, Mario Abbruzzese non potrà fare affidamento sui non pochi voti che è in grado di spostare a Sora Sergio Cippitelli. Il sindaco di Broccostella infatti sarà nella lista del presidente Nicola Zingaretti, fronte opposto a quello del centrodestra. Una quota delle amicizie di Cippitelli, alle scorse comunali di Sora è andata in soccorso dell’alleanza De Donatis. Questa volta gioca in proprio.

 

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