«Macchitella ha mentito per poter avere le mani libere sui Reparti»

Ai tempi del suo secondo mandato, Bill Clinton rischiò d’essere rispedito a casa anzitempo. E per evitare la procedura di impeachment si dovette arrampicare sugli specchi, sostenendo di avere detto la verità al Congresso quando riferì di non avere avuto atti sessuali con la stagista, signorina Monica Lewinski: le attività idrauliche svolte per lui dall’assistente – dichiarò il Presidente – non erano un atto sessuale bensì solo una relazione impropria.

 

Alla Asl di Frosinone non ci sono attività idrauliche da giustificare, né relazioni proprie o improprie da definire. Ma Luigi Macchitella, commissario straordinario e onorario dell’Azienda Sanitaria, come Bill Clinton è sospettato d’avere mentito. Non al congresso ma al Collegio di Direzione riunito il 5 luglio scorso e poi al Consiglio dei Sanitari.

 

Quale bugia avrebbe detto il Commissario Onorario? La stessa che poi è stata comunicata ai sindacati con la nota 53691 firmata il 21 giugno scorso. Quattro righe e mezzo più saluti, scritte sul modello Lettera Direzione Generale Informativa 1/1 con cui comunicare la modifica dell’Atto Aziendale: è la mappa dell’organizzazione Asl.

 

Nella lettera, Luigi Macchitella scrive di avere eliminato dall’Atto una serie di reparti “come indicato dalla Regione Lazio“.  Che fine faranno quelle Unità Operative Semplici Dipartimentali? Non verranno soppresse. Più semplicemente “Verranno strutturate con atto deliberativo separato, non più collegato all’Atto Aziendale”.

 

Fin quei nulla di strano. Riassumendo: la Regione chiede di organizzare le cose in modo diverso, il Commissario Onorario provvede, le cose verranno organizzate con un atto separato, lo comunica ai sindacati.

 

Nulla di strano se non fosse che la Regione pare non abbia chiesto niente del genere al Commissario. O, almeno, non risulta da nessuna parte che glielo abbia chiesto. Mentre lui ha riferito che era stata Roma a chiedergli di agire in quel modo, informandone il Collegio di Direzione riunito il 5 luglio con il prot. 51769 scritto dalla dottoressa Isabella Apolloni. Concetto poi ribadito al Consiglio dei Sanitari.

 

Secondo i sindacati ha mentito. O meglio, ha fatto una “affermazione non veritiera che costituisce una condotta anti sindacale ed una grave illegittimità”.

 

La nota alla quale si riferisce Macchitella è quella che gli è stata inviata dal direttore Vincenzo Panella il 10 giugno 2017 con il prot.e0310686 del Registro Ufficiale della Regione Lazio. A leggerla con attenzione, si deduce che Panella chiede solo alcune correzioni sulla denominazione di alcune strutture complesse. E niente di più.

 

Il provvedimento adottato da Luigi Macchitella riguarda l’Unità “Consultori e Percorso Nascita” e l’Unità “Residenzialità Hospice e Cure Palliative”.

 

Cosa cambia all’atto pratico? Il sospetto del sindacato Fials è che estrapolando i due settori e sganciandoli dall’Atto Aziendale, il Commissario Onorario ha le mani libere per la rimozione o la trasformazione di quei reparti. Perché se fossero dentro l’Atto Aziendale, ogni variazione dovrebbe essere preceduta e poi seguita da una serie di precise procedure, con comunicazioni al Collegio di Direzione ed alla Regione Lazio. Invece, in questo modo basta una delibera per assegnare o revocare l’incarico, assegnare il Reparto ad un altro Reparto o scinderlo. Oppure, darlo ad un primario o revocarlo facendo decadere il relativo contratto.

 

Il sospetto del sindacato si basa anche su un altro punto: l’approssimazione con cui l’atto è stato scritto il provvedimento. «Si è provveduto ad eliminare dall’organigramma dell’Atto Aziendale le Uosd – Unità Operative Semplici Dipartimentali, da un lato si lascia la previsione di 2 Uosd in capo alla Direzione Generale e dall’altro si riporta comunque il numero complessivo di Uosd». Traduzione: ma se le due Unità sulle quali mettere le mani sono state individuate perché non prevedere tutto nell’Atto?

 

Fials ha il sospetto che «si voglia la totale libertà arbitrio nel disporre delle strutture. E dei relativi conferimenti».

 

E per l’eventuale bugia detta al Collegio di Direzione? Il Commissario Onorario Luigi Macchitella lo ha riconvocato d’urgenza per lunedì. E lì qualcosa dirà.

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