Maggi, il goleador con i guanti da portiere

Il numero uno dell’AMB Frosinone ha segnato una splendida rete nel derby pareggiato col Colleferro. E’ l’ennesima prodezza di uno dei giocatori simbolo del calcio a 5 ciociaro e laziale. Una vita dedicata allo sport, tanta esperienza da mettere a disposizione dei giovani ai quali regala sempre consigli

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

A 37 anni suonati e dopo una vita a parare sui parquet di mezza Italia, Michele Maggi si è scoperto portiere-goleador. Come sono stati nel calcio Rogerio Ceni con il suo record di 131 reti e Jose Luis Chilavert. O meglio come nel suo calcio a 5 Luca Bergamini (oggi presidente della Divisione C5) e Stefano Mammarella, già numero uno della Nazionale campione d’Europa nel 2014 e suo idolo.

Maggi, portierone dell’AMB Frosinone, ha segnato l’altra sera con un gran pallonetto dalla propria porta nella sfida pareggiata (2-2) al palazzetto dello sport di Tecchiena con la Fortis Colleferro nella quarta giornata del campionato di Serie B.

E’ stata l’ennesima prodezza di uno dei giocatori simbolo del calcio a 5 ciociaro e laziale. Una prodezza che regala la ribalta ad un ragazzo di grande personalità, un esempio per i giovani. Che ha tanto da raccontare a partire dai primi passi fino alle vittorie ed al rapporto col padre (“Devo tutto a lui”, ha detto). Michele parla a cuore aperto e le sue parole non sono banali. E potrebbero diventare una sorta di commiato considerando che la stagione attuale rischia di diventare l’ultima tra i pali.

Una gioia indescrivibile   

Il portiere Michele Maggi

Malgrado l’esperienza ultra ventennale, Maggi riesce ancora ad emozionarsi come se fosse un ragazzino alle prime armi. Ed il gol dell’altra sera gli ha regalato una gioia immensa.

“Nella mia carriera non è la prima volta in assoluto che faccio gol dalla mia porta, mi era riuscito già alcuni anni fa – ha ricordato Angelini – Ma stavolta aveva un valore particolare. Era il derby laziale della Serie B, una partita attesa e sentita. Già prima della rete avevo provato più volte a tirare verso la porta avversaria purtroppo senza fortuna. Al 15′ invece mi è riuscita una traiettoria imparabile. Quando segna un portiere direttamente è sempre una grande impresa, sono davvero felicissimo. E’ un evento eccezionale”.

Gli inizi e gli idoli Angelini e Mammarella

A destra Gianfranco Angelini, uno degli idoli di Maggi

Maggi ripercorre la sua carriera che si è snodata tra Colleferro, Frassati Anagni, Top Network, Palestrina ed appunto AMB Frosinone. “La mia passione per il futsal è iniziata per gioco – ha rivelato il portiere dei ciociari – Un giorno a Valmontone ci fu data la possibilità di giocare a calcio a 5. Già da piccolo mi piaceva assumermi delle responsabilità. Avevo sentito dire che il ruolo del portiere è molto importante. Così ho deciso di provare e da quel giorno non ho più abbandonato il ruolo. Ormai sono 22 anni che faccio l’estremo difensore di calcio a 5”.

Stefano Mammarella, uno dei modelli del portiere dell’AMB

I suoi modelli sono 2 tra i più grandi portieri della storia del calcio a 5. “Nella mia lunga carriera ho avuto 2 idoli: quando ho iniziato a praticare calcio a 5 mi sono ispirato a Gianfranco Angelini (portiere della Nazionale campione d’Europa nel 20003 ndr); poi con il corso degli anni mi sono innamorato di Stefano Mammarella”, ha chiosato Maggi.

I consigli ai giovani

Maggi con l’AMB Frosinone

Il portiere giallazzurro vive il calcio a 5 con serenità. Senza troppe tensioni o pressioni. D’altronde per lui è un gioco, un divertimento che lo fa stare bene. Ciò non toglie l’impegno e lo spirito che lo accompagnano.  Sempre pronto a mettere disposizione dei giovani la sua lunga esperienza.

“Nel corso della mia carriera ho vissuto tantissimi momenti belli ed avuto tante soddisfazioni – ha aggiunto – Ma se devo ricordarne uno in particolare è la vittoria con la AMB Frosinone nei playoff a Genzano. Non ho mai avuto momenti brutti perché per me il futsal è gioia e divertimento. Ai giovani che sono veramente forti dico di credere nel nostro mister Filippo Cellitti perché nel loro percorso calcistico difficilmente troveranno un allenatore che gli sta dando tanta fiducia al punto da farli giocare in Serie B, un campionato importante e difficilissimo”.

Il papà il suo faro e primo tifoso

Michele in azione

Malgrado la grande serenità e la soddisfazione per una carriera comunque ricca di successi personali e di squadra, non manca qualche rimpianto. “Sicuramente mi sarebbe piaciuto arrivare in Serie A – ha confessato Maggi – Era il mio sogno ma anche di mio padre che ora mi protegge. Aveva la speranza di vedermi indossare un giorno la maglia della Nazionale di calcio a 5. Non ce l’ho fatta perché alla fine ho scelto la carriera lavorativa e non quella sportiva”.

Anche se non è arrivato alla Nazionale ha sempre giocato con impegno e determinazione proprio per non deludere il papà suo primo tifoso. “Nessuno dei 2 saprà mai come sarebbe andata a finire se avessi puntato sullo sport  ma ormai è andata così non si può tornare indietro – ha chiosato il portiere dell’AMB – La mia Serie A e la mia Nazionale è aver visto gli occhi di mio padre felici ed emozionati ad ogni mia parata. Lo ringrazierò per sempre perché se non era per lui non sarei mai arrivato dove sono ora”.

Il futuro sarà all’AMB

Maggi sul parquet di Tecchiena

Maggi a 37 anni ha iniziato a pensare cosa fare da “grande”. Il campionato attuale potrebbe essere l’ultimo da giocatore. Ma di sicuro non intende lasciare l’AMB. “Il mio futuro lo vedo sicuramente a Frosinone,  dobbiamo vedere se da dirigente o da giocatore – ha anticipato MicheleMi prenderò del tempo per decidere cosa farò l’anno prossimo. Di certo l’ AMB è la mia seconda casa e lasciare del tutto un posto dove sono stato bene ed ho trovato persone eccezionali non me la sento. Ma ora pensiamo a questo torneo dove dobbiamo raggiungere quanto prima la salvezza per poi chissà ambire a qualcosa di più importante”.

Maggi, portiere-goleador.

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