E arriva il giorno in cui il pupo deve fare i vaccini (Mamma ciociara)

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Il rito dei vaccini. Dal Libretto delle Vaccinazioni che non si trova più. Alla sveglia all'alba. Dal papà che sparisce alla fila interminabile. La flora e la fauna delle mamme in attesa. E lui che non arriva mai. Fino a quando...

Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

E come ogni buona Mamma sa, arriva il momento dei vaccini. Quelle subdole iniezioni di virus infettano menti, anime, cuori e avvelenano pranzi e cene.

La Mamma lo sa che sarebbe dovuta andare un anno fa a fare quel cacchio di vaccino, ma il piccolo ha avuto la febbre, l’otite, il catarro e la tosse. Praticamente per 10 mesi di fila e tutti i tentativi di imbrogliare i medici al centro vaccinazioni (che non fanno vaccini se i bambini non sono prefettamente in salute) sono andati a male.

Ora però questa cazzarola di puntura s’ha da fare.

 

Sveglia all’alba per la fila

Sveglia programmata ore 7 così da essere alle 8 già al centro: «Dobbiamo essere i primi!» è l’ordine di guerra.

Papà  è  stato prontamente allertato: «Domani non fare il.furbo mi devi accompagnare. La dentro sono tutti matti». Risposta secca di Papà: «Si certo».

In realtà Papà è  concentrato a vedere l’ennesimo video di una partita di calcio del ’93 per capire se quel cazzo di rigore c’era o no e già scalda i motori per il giovedì  canarino da play off.

Sarebbe in grado di dire di sì pure a una cena con le compagne di classe di Mamma. E commette l’ennesimo errore.

 

L’urlo del mattino

La mattina ha l’oro.in bocca, quella di Mamma ha l’urlo.

Suona la sveglia ma la testa dice che altri 5 minuti si può  aspettare. Alle 8.05 Mamma è  pronta, odia il mondo, con un jeans una maglietta e l’ennesima copia del libretto vaccini che è stato smarrito un numero indefinito di volte.

Posiziona il.cucciolo nel.seggiolino. Papà  non capisce, ma lui non capisce mai. «Scusa dove stai andando?». Lei si gira fredda, cattiva e pericolosa: «A fare lo stramaledetto vaccino. E tu vieni con me».

Papà è nel panico. «Io non avevo capito che era propri oggi. Oggi non posso. Ma se mi chiami ti raggiungo».  Mamma sibila una maledizione aspirata in serpentese, monta in macchina e va via.

 

Il Girone Infernale

Il Centro Vaccini è un girone infernale di cui neanche Dante  conosce l’esistenza. Mamma entra, prende il numeretto come al banco affettati e inizia a dialogare con il figlio considerandolo  l’unico essere in grado di comprendere il suo stato.

«Ma poi questa nuova ministra, la nipote di Grillo, che ne saprà mai di vaccini? E di bambini? Essere madre è  una missione!»  chiacchiera una madre con il figlio di 5 anni in braccio che gioca con il ciuccio.

«Si sa, qua è tutto un magna magna. Vedrai che i 5 stelle faranno la differenza!». Mamma respira, continua a parlare con il suo cucciolo. «Si. Hanno detto che se fai il vaccino per la meningite, quella B, sei contagioso per 15 giorni! Io mica glielo faccio!».

Mamma invia sms a Papà: «Se non vieni immediatamente questa sera trovi la serratura della porta di casa cambiata, anzi non la.trovi più la serratura». In risposta tanti cuoricini un Ti amo e Chiamami se hai bisogno.

Dopo circa venti minuti di complete e totali follie Mamma sbotta: «Intanto la Grillo non è  parente di Beppe Grillo. È siciliana, è laureata in medicina, è medico legale. Inoltre sarebbe del Movimento 5 stelle. Poi se si diventa contagiosi con il vaccino della meningite saremmo già morti in tanti. Cosa che non guasterebbe».

 

Flora e fauna in attesa

Le altre mamme si girano. C’è quella bacchettona con il figlio quasi maggiorenne che ancora ha il ciuccio, c’è  quella hippy senza trucco “90 la paura” vestita di puro cotone comprato chissà dove (puzza anche un po’). C’è  la super mamma giovane in top, jeans aderente e scarpa da ginnastica con il figlio identico a Lei, al suo fianco c’è il padre, pseudo calciatore di H4 che  gioca con il cellulare e continua a chiamarla “Amò..quanto manca?“.

Poi ci sono le mamme agenda, quelle che hanno pianificato anche lo.spurgo dell’infante e che hanno una risposta per tutto (beate loro, Mamma non riesce neanche a rispondere al citofono).

Vincono su tutte le mamma Google, loro detengono la verità  suprema e un po’ se la tirano perché la custodiscono gelosamente. Loro dicono e non dicono, consigliano e non spiegano, lasciano intendere di avere il segreto di cui ti stanno regalando un assaggio.

 

Mamma stanca

Poi c è  Mamma che è solo stanca, che odia Papà e che si chiede se sia possibile fare il vaccino in farmacia (sarebbe una soluzione e il Lecca lecca è assicurato).

Continua il brusio… I programmi di Mamma e l’obiettivo di arrivare all’alba per sconfiggere tutti sono andati giù dritti nello scarico di Youtube. Alle 11.45 finalmente c’è rimasto solo un bambino a separare Mamma dal suo turno. Scatta la chiamata a Papà… Il.cucciolo chiede di lui, se fosse stato per Mamma il capitolo assistenza sarebbe stato chiuso  nel cortile di casa.

Squilli a vuoto e segreteria.

 

La puntura

È il turno di Mamma. Che entra, trattiene a se il figlio mentre una dottoressa che sembra uscita da un film di Dario Argento caccia un librone marrone per annotare i codici del suo pargolo e poi lo infilza con la grazia di un elefante ubriaco.

È  fatta, pensa lei. Ma sulla porta dello studio la.dottoressa le dice: “Deve restare mezz’ora per vedere se ci sono reazioni”.

Mamma sospira, maledice Virgilio che ha risparmiato Dante, lancia un anatema a Papà  che starà  vedendo un video su quel cazzo di rigore e si riaccomoda tra le “colleghe”.

Le tizie tornano all’attacco su più  fronti… Avranno preparato l’incursione mentre Mamma era dalla dottoressa. Allora lei ci prova, chiama nonno, lui si che sarà  in grado di salvarla. «Gli hai fatto fare il vaccino? – tuona nonno – Ma non ti informi? Non vedi la tv? Non usi Google? Anche il.nuovo ministra, la nipote di Grillo è contro i vaccini!“.

E ricordi che Nonno è  solo un Papà di grado superiore.

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