Come ti prendo per la gola il facocero e tengo lontani i parenti dal cenone di Natale (Mamma Ciociara)

Cucinare giorni e giorni per avere intorno i parenti che vedi solo al cenone di Natale e ti criticano tutto il resto dell'anno. Ma forse Mamma Ciociara quest'anno ha una soluzione...

Il diario di Mamma Ciociara
Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

E ci risiamo, anche quest’anno scatta il conto alla rovescia per le feste di Natale. Papà Facocero apre il discorso prendendola alla larga “Certo quest’anno potremmo anche andare dai miei…” . La Mamma Ciociara lo ignora, d’abitudine tutta la famiglia se ne va dalla famiglia di lei e solo a Santo Stefano sbarca per il secondo round dall’altra parte. Ma il Papà Facocero trova tutta la forza e con il suo pelo irto “Dai facciamoli felici, potrebbe anche essere l’ultimo Natale che ci stanno tutti“.

Mamma Ciociara non ci crede, si è giocato la carta della morte. Si gira “Certo. Potrebbe anche essere l’ultimo anno che ci sono anche io o che ci sei tu. Potremmo anche non arrivare al 24. Che ragionamenti fai?“. Papà Facocero non demorde “Potresti farmi felice per una volta. Da quando ti conosco ti ho sempre assecondato“.

La discussione come in ogni famiglia va avanti per un’ora buona quando alla fine la mamma parte con la controproposta. “Vedi in realtà quest’anno vorrei restare a casa. Non voglio vedere nessuno nè voglio cucinare per orde di parenti vorrei solamente godermi le feste e spegnere il telefono“. Papà Facocero ha un’illuminazione, già si immagina steso sul suo divano a vedere i film di azione e arti marziali mentre la prole distrugge casa con i regali ricevuti. È già praticamente convinto quando la mamma mette il carico da novanta. “Guarda ho già deciso cosa mangiamo. Preparo tutto e lascio la tavola apparecchiata per 4 giorni: inforno volta per volta quello che vogliamo mangiare. È più di un mese che faccio scorte e in casa nascoste tra armadi, stanzini e mobili della cucina ci sono oltre 10 tra panettoni e pandori due casse di coca-cola, Nutella, marmellata, fichi secchi e datteri, biscotti, latte, schifezze di ogni tipo e ovviamente ho prenotato vongole e gamberoni, una pagnotta di pane da tre chili forno a legna e ho preso tutto il necessario per fare sia i cannelloni che le crepes che saranno condite e infornate come vogliamo lasciandone una scorta da riempire con Nutella e panna“.

Papa Facocero ha un’erezione gastronomica, ha ascoltato la descrizione di un film hard. Capisce il perché della sua scelta tanti anni prima, ripudia e rinnega genitori e familiari in favore di un’ orgia di grassi e zuccheri da consumare preferibilmente in famiglia. “Sì sì ci sto ci sto. Facciamo come vuoi tu. Tu hai sempre ragione“.

La Mamma Ciociara non aveva dubbi: conosce bene l’ungulato con cui ha generato i facocerini. “Mi raccomando non dirlo a nessuno però, altrimenti ci ritroveremo tutti a casa. Escogitiamo un piano: ai miei dico che andiamo dai tuoi e viceversa, il 24 mattina spariamo dalla circolazione e nel pomeriggio diciamo che i bambini hanno la febbre e anche noi stiamo male e che ci aggiorniamo poi. Dopodiché spegniamo i telefoni e li riaccendiamo solo per mandare sporadici messaggini di aggiornamento. I bambini saranno distratti dai regali“.

Papà Facocero è orgoglioso di avere per compagna di vita quella diavolessa che sa sempre come risolvere i problemi. “Poi certo… se tu vuoi andare dai tuoi possiamo sempre organizzarci“. Lui risponde “No no, va bene così. Ma non posso proprio dirlo a nessuno?“.  La Mamma Ciociara, intenta a preparare una frittata di patate, si gira e con lo sguardo raggelante del super Megatron ferma e decisa “Non lo deve sapere nessuno: né amici nè colleghi. Il piano regge se nessuno conosce le regole“.

Problema Natale risolto, dal 27 si potrà iniziare a pensare alle balle per il Capodanno.