Arriva l’ora di pensare allo zainetto nuovo per scuola (Mamma Ciociara)

Foto: © Can Stock Photo / yarruta

Inizia la pubblicità martellante in mezzo ai cartoni animati: tra poco bisogna comprare lo zainetto nuovo. Cronaca di un pomeriggio a cercarlo, finito con la promessa di una Ducati ed una busta di mutandoni. Ma senza zainetto.

Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

Chissà chi si occupa della programmazione per i canali televisivi dedicati ai più piccoli, sembra infatti che per ogni mezz’ora di cartoni animati ci siano circa 40 minuti di reclame di tutti i tipi da prodotti acquistabili in giocheria a quelli, sempre più odiati dai genitori, disponibili presso le edicole di tutto il mondo.

 

Lo zainetto più fashion

La Mamma non è da meno è già sa che è scattato il conto alla rovescia per lo zainetto più fashion dell’anno.

La sua prole infatti, degnamenfe figlia del facocero, passa gran parte del proprio tempo spalmata sul divano ad osservare cartoni dati in replica per la medesima volta sempre con lo stesso sguardo, quello inconfondibile: quello del rigore del 93.

Così partono i messaggi subliminali: “mamma ho lo zainetto rotto, mamma Marco ha lo zainetto più bello del mio, Mamma dice che hanno fatto lo zainetto dei pigiamini“.

 

La mamma è preoccupata ma allo stesso tempo è felice perché sa che tra poco ricomincerà la scuola e la sua prole trascorrerà la maggior parte del tempo in un posto sicuramente più sano e in cui ha la certezza che non ci sia un divano.

Così in una calda giornata di fine estate con le nubi all’orizzonte e tanta speranza nel cuore decide di affrontare una trasferta al centro commerciale con lei il suo inseparabile eroe facocero.

Prima di partire la mamma raccomanda al papà di dire sempre di no e per qualsiasi decisione l’ultima parola spetta a lei: un suo sguardo e tutti e tre potrebbero rischiare di restare senza cena e panni puliti per i prossimi sei mesi.

 

Le forche caudine

Ma l’incognita è sempre dietro l’angolo e già all’ingresso del centro commerciale tra distributori e cavallucci dondolanti partono i primi 10 euro. Il giro è molto lungo e lo zainetto giusto sembra non arrivare mai.

Poi il cucciolo decide: ” Voglio quello super accessoriato con trolley, rotelle, fendinebbia, tergicristallo, lucette Cyber spaziali e astuccio regalo” tutto per la modica cifra di 129 euro.

Alla mamma viene un collasso, papà silenzioso guarda per terra e dice: “Vado a prendermi un caffè“. Inutile dire che per trascinare via il primogenito la mamma promette di acquistargli quanto prima una Ducati.

 

Il papà non si trova, la mamma immagina che possa essere in qualche pizzeria o gelateria del centro commerciale invece lo trova davanti a una vetrina di intimo. Una postazione quantomeno insolita considerato che il negozio non è da donna ma da uomo e la richiesta sorge spontanea con lo stesso sguardo del figlio alla ricerca dello zainetto: “Ho bisogno di mutande nuove e di canottiere quelle vecchie sono tutte rovinate e tu a me non pensi mai!“.

La mamma vuole andare via e così decide di accordare il desiderio a papà. Entra nel negozio e la commessa invasata subito propone l’offerta del secolo prendi 10 paghi 6 per qualsiasi capo.

Il papà non capisce più niente, è come un diabetico lasciato a piede libero in una pasticceria, comincia a portare alla cassa mutande di tutti i tipi e canottiere che neanche Rambo.

In 20 minuti la mamma e il papà spendono in biancheria intima da uomo più di quanto avrebbero speso facendo la spesa per tutta la settimana.

 

Tutti… in mutande

Ognuno ha il suo: il figlio ha la promessa della moto, la mamma finalmente è a un passo da casa e il papà ha la sua busta di mutandoni.

Arrivati a casa la mamma avvia la cena i figli ritrovano la posizione primordiale da divano e il papà sparisce.

Dopo 5 minuti papà facocero appare in tutto il suo splendore al centro del salone: indossa i suoi nuovi boxer neri e una canottiera blu: “che dici? ho spezzato con i colori! Questa canottiera mi fa il fisico… Sembro quasi Cristiano Ronaldo

E su queste parole la mamma decide di aggiungere un po’ di finocchio all’insalata.

Più che Ronaldo papà le ricorda Gambadilegno…. Ma forse non è proprio una brava fisionomista… È più fisioterapista.

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