Pd, niente terremoti nella Direzione: fa caldo

Niente terremoti, niente rivoluzioni: è estate e la gente sta al mare. E’ l’amara considerazione alla quale si sono dovuti arrendere coloro i quali pensavano che la serata di ieri sarebbe stata una delle più difficili per il segretario del Pd di Frosinone, Norberto venturi.

Tutte le indiscrezioni lo davano in difficoltà alla vigilia della Direzione del circolo cittadino di ieri sera. All’ordine del giorno c’erano le strategie da seguire in Consiglio comunale, la linea da adottare di fronte alle pratiche urbanistiche, il tipo di opposizione da attuare contro il sindaco Nicola Ottaviani ora che è indebolito dalla crisi interna al centrodestra e la piazza non sta recependo bene il fascicolo delle costruzioni da autorizzare a ridosso della Villa Comunale, sopra i ruderi romani.

E poi c’era la questione degli equilibri interni, alterati con il ritorno di Memmo Marzi nel Pd con la guida e la benedizione di Francesco De Angelis; la contrapposizione – anche nella sezione cittadina – tra l’area socialista e quella cattolica; l’asse De Angelis – Schietroma che non piace molto alla componente Scalia.

Ma ieri non c’è stata alcuna ‘notte dei lunghi coltelli’. Chi si aspettava il giorno del giudizio ha dovuto fare i conti con una realtà evidente: è estate, fa caldo, alla gente non gli va di discutere. Poca gente ha risposto all’appello. E comunque non quella che poteva imporre una svolta al dibattito. Tolto, il consigliere comunale Galassi, non c’erano altri nomi di peso. “Fa call’ frà” ha commentato uno dei presenti, giustificando così le assenze, mentre si sventolava il viso ed abbandonava la seduta.

La rivoluzione è rinviata. Sarà per questo che in Russia l’hanno fatta ad ottobre?

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