Perché Zingaretti apre ancora alle Sardine e incalza Conte e i Cinque Stelle

Il segretario del Pd guarda sia al breve che al medio periodo. La vittoria in Emilia Romagna fa correre il rischio di cullarsi sugli allori, mentre il Governo ha diversi ostacoli da superare. E allora meglio affrontare subito i problemi.

Nicola Zingaretti si è rivolto così alle Sardine: “Che un movimento così vasto si ponga l’obiettivo di rafforzare la democrazia italiana con idee e valori così netti e moralmente alti e con una partecipazione così grande di persone è davvero una novità nella società italiana”. Il segretario del Pd vuole accelerare in quella che non sarà soltanto una stagione congressuale del Pd, ma una vera e propria rifondazione del centrosinistra.

Il Movimento delle Sardine a Roma © Imagoeconomica

Zingaretti dice: “Naturalmente questo tentativo di rigenerazione delle istituzioni repubblicane, fondato sulla sobrietà sulla valorizzazione delle persone dà fastidio a chi pratica una cattiva politica o cavalca l’antipolitica. È nostro compito al contrario il massimo rispetto per l’autonomia del movimento delle Sardine e allo stesso tempo rispondere alla loro esigenza non solo di partecipare, ma di contare e incidere su grandi questioni che riguardano il futuro dell’Italia. Passo dopo passo si possono scrivere bellissime pagine repubblicane”.

Una linea chiara, che tende a salvaguardare l’autonomia e il percorso delle Sardine, senza tentazioni di egemonia. Il fatto è che questo movimento può rappresentare un valore aggiunto soltanto se continua nel percorso intrapreso finora. Libero dagli schemi di partito e dai confini.

Ma in queste ore Zingaretti ha fatto anche altro. Per esempio ha sollecitato il premier Giuseppe Conte ad accelerare su una verifica di governo e di maggioranza che era stata annunciata per gennaio. Vero che la vittoria in Emilia Romagna ha rappresentato una boccata di ossigeno per tutta la coalizione di governo, ma non ci si può cullare molto sugli allori. Anche perché il Movimento  Cinque Stelle è in una fase di profonda crisi nella quale potrebbe succedere di tutto. Mentre Matteo Renzi continua ad agitare continue spade di Damocle sul Governo. (leggi qui La giravolta di Renzi. Calcagni e Caperna coordinatori).

Luigi Di Maio e Vito Crimi Foto © Imagoeconomica / Alvaro Padilla

All’orizzonte ci sono le regionali in Toscana, Campania, Puglia e Marche, dove il Pd deve provare a difendere le rispettive presidenze. Poi c’è la prescrizione, un tema decisivo, sul quale Zingaretti chiede ai Cinque Stelle una posizione di compromesso. Senza la quale sarà impossibile trovare una sintesi. Le Sardine possono rappresentare un valore aggiunto in ogni tipo di elezione. Regionale o politica.

Zingaretti lo ha capito e si prepara ad ogni evenienza.

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