Pirozzi rompe con i Fratelli. La Lega è una suggestione

È rottura tra Sergio Pirozzi e Fratelli d'Italia. L'ex sindaco di Amatrice, autore della Legge sulla Prevenzione, puntava ad 'esportarla'. Ma non ha trovato lo stesso entusiasmo nel Partito. La Lega? per ora è una suggestione

Sergio Pirozzi ha rotto con Fratelli d’Italia. Il candidato alla presidenza del Lazio che nel 2018 spaccò il centrodestra, all’inizio del mese si è dimesso da responsabile nazionale  Emergenze e Grandi Rischi. Ora ha ribadito la sua decisione: a nulla è servito il tentativo di farlo tornare sui suoi passi da parte del responsabile organizzativo di FdI, Giovanni Donzelli.

Niente pennacchi, fate la prevenzione

Sergio Pirozzi

Ponderata ma sofferta, la scelta di Pirozzi scaturisce da un elemento preciso. Si è reso conto che affidandogli quell’incarico gli avevano dato un pennacchio. E nei fatti, a livello nazionale non c’è stato alcun seguito a ciò che per l’ex sindaco di Amatrice è una vera missione: l’opera di prevenzione contro i grandi rischi.

Inaccettabile per un amministratore che sulla pelle propria e quella della sua comunità ha vissuto la tragedia del terremoto nel 2016. Sulla base di quella tragica esperienza Pirozzi aveva condotto un lungo lavoro: lo aveva portato alla redazione della proposta di Legge Regionale sulla Prevenzione del Rischio Sismico nel Lazio. Un testo che è stato approvato all’unanimità. Come pure altre due sue iniziative legislative a suo nome.

Un esempio che Sergio Pirozzi avrebbe voluto esportare anche in altre regioni, soprattutto attraverso l’importante ruolo ricoperto in FdI. Ma in questo il fondatore del Movimento dello Scarpone si sarebbe sentito lasciato solo se non addirittura di troppo. Per questo ha deciso di mollare.

Verso l’addio, al momento giusto

Sergio Pirozzi (Foto Stefano Carofei © Imagoeconomica)

Un atto che spalanca le porte, intanto, al suo addio a Fratelli d’Italia. Ma non subito. Ancora nella seduta di Consiglio di oggi Sergio Pirozzi ha votato seguendo le indicazioni del gruppo. Certamente, è in atto una riflessione sul suo futuro, che potrebbe portare intanto a un suo passaggio temporaneo nel gruppo Misto, come accaduto in questa legislatura a tanti consiglieri del centrodestra prima di passare da un gruppo a un altro.

I rumors che si susseguono raccontano di operazioni della Lega, condotte dal coordinatore regionale Claudio Durigon, per un passaggio del “mister” al Carroccio. Tuttavia, per il momento si tratterebbe di una suggestione non sostenuta da alcuna evidenza dei fatti.

Sicuramente Pirozzi vanta estimatori nella Lega, anche a livello nazionale, per la sua attività legislativa sulla prevenzione del rischio sismico e nessuno dimentica che Matteo Salvini nel 2018 lo avrebbe voluto candidato unico del centrodestra per fronteggiare Nicola Zingaretti.

Inoltre, può contare su un consenso non trascurabile, sulla propria persona: elemento non indifferente vista la tripla tornata elettorale cui il Lazio va incontro nel giro di un anno (Amministrative, Politiche e Regionali).

Obiettivo prevenzione

Insomma, un’occasione imperdibile per la Lega. Che, portando Pirozzi tra le sue fila, farebbe un bello sgambetto a FdI, nell’eterno duello regionale tra le due destre.

Dopodiché, però, all’ex sindaco di Amatrice interessa una sola cosa: riuscire lì dove non ha potuto con Fratelli d’Italia. Chi sarà in grado di garantirgli nero su bianco il sostegno reale alle sue battaglie politiche lo conquisterà.

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