Province, la Corte dei Conti “Non avranno i soldi per stare in piedi”

 CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
«Le risorse a disposizione delle Province, a riordino non concluso, rischiano di non bastare a garantire servizi di primaria importanza». È questo il punto nodale della relazione della Corte dei Conti sulla finanza locale. Secondo i magistrati contabili «senza interventi la forbice tra risorse correnti e fabbisogno tende a una profonda divaricazione, difficilmente sostenibile per l’intero comparto». Dunque, l’ennesimo allarme, che arriva poche settimane dopo le preoccupazioni espresse dalla stessa Corte con un’analisi focalizzata sugli enti di area vasta.
Scrivono i magistrati contabili: «Lo stato di precarietà della situazione finanziaria degli enti di area vasta, rappresentato nella predetta relazione, e l’aggravamento ipotizzato, soprattutto nella prospettiva dell’esercizio in corso, stanno avendo progressiva conferma, considerata la fase avanzata della gestione 2015 e la mancanza di novità sul fronte dell’attuazione del riordino. Ci si riferisce, in particolare, alle ricadute sulle gestioni finanziarie interessate, generate dall’anticipazione degli effetti finanziari relativi ai tagli di spesa disposti dalla legge di stabilità 2015, rispetto all’alleggerimento della spesa corrente che sarebbe dovuto conseguire al trasferimento degli oneri del personale a seguito della riallocazione delle funzioni non fondamentali. Di relativa efficacia appaiono le misure previste nel decreto legge 19 giugno 2015, n. 78 in tema di trasferimento del personale appartenente ai ruoli della polizia provinciale e quelle riguardanti la modulazione delle sanzioni per il mancato rispetto dei vincoli del patto di stabilità per il 2014». La Corte chiede «l’adozione di interventi necessari a garantire servizi di primaria importanza».
Nella relazione sulla “spesa per il personale degli enti territoriali”, i magistrati della Corte dei Conti avevano già manifestato la loro preoccupazione per il ritardo che sta incontrando l’attuazione del riordino delle Province.
Il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo dice: «È evidente che più si va avanti e più la situazione diventa difficile. Entro novembre le Regioni devono decidere sulle competenze. Il vero snodo è questo».
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