Provincia, otto anni dopo la Delrio si adegua al nuovo ruolo

Otto anni dopo la riforma Del Rio la Provincia di Latina si accorge che le cose sono cambiate. Ed inizia ad adeguare i regolamenti

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Otto anni. Tanti ne sono passati dal varo della legge Delrio che ha riformato le Province. E quella di Latina decide ora che è tempo di adeguarsi. Soprattutto, di adeguare il proprio regolamento d’aula.

Quelli precedenti risalivano ai tempi di Armando Cusani: erano stati approvati nel 2009 quando le Province erano enti di primo livello, con presidente e consiglieri eletti dai cittadini. Oggi sono enti di secondo livello, in cui sindaci e consiglieri comunali sono al tempo stesso elettorato attivo e passivo. La giunta non c’è più. Il Consiglio provinciale è sceso a 12 componenti. Il presidente del Consiglio è una figura che non esiste più.

Il presidente della Provincia è allo stesso tempo presidente del Consiglio e vertice di una giunta riunita in competenze di consiglieri delegati. Le commissioni consiliari oggi, in via Costa, sono soltanto cinque. Sono cambiati poteri e sono mutate procedure.

È ora di cambiare

Gerardo Stefanelli

Secondo l’attuale presidente, Gerardo Stefanelli, era ormai tempo che la Provincia si adeguasse. Dopo otto anni spesi dall’ente a capire cosa lo Stato intendesse fare di una riforma, la Delrio, rimasta a metà del guado, anche a causa del fallimento del successivo referendum costituzionale nel dicembre 2016.

Così, la commissione Statuto di via Costa si è messa al lavoro sui regolamenti. Licenziando una settimana fa il primo, quello sul procedimenti amministrativi dell’ente, attivati a istanza di parte o di ufficio; quello in vigore risaliva al 2009.

Oggi è stata la volta dell’analisi della prima parte della nuova stesura del regolamento di Consiglio: «Il nuovo Regolamento – rende noto l’ente di via Costa – rappresenta uno dei punti principali delle linee di mandato del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli. Perché ridefinisce ruoli e funzioni dello stesso presidente, dei consiglieri e degli altri organismi dell’ente sulla scorta delle radicali modifiche intervenute nell’assegnazione dei poteri alle Province».

Provincia come il Comune

Gerardo Stefanelli

Tra le novità contenute nel testo quella relativa alla riunione del Consiglio in videoconferenza. È una modalità introdotta in conseguenza della pandemia e dettata dall’esigenza di limitare i contatti. Sarà comunque consentita in particolari circostanze.

La Provincia segue quindi, su quest’ultimo aspetto, quanto già fatto dal Comune capoluogo, oltre che da enti sovraordinati. Con la differenza che alcuni mesi fa, quando si trattò di normare le sedute in video conferenza terminato lo stato di emergenza sanitaria, maggioranza e opposizione si diedero battaglia. Le modifiche ai regolamenti andranno ora in Consiglio, alla prima data utile, per l’approvazione finale. Con ogni probabilità intorno al 10 novembre.

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