Quei collegi che tutti vogliono: e martedì verranno assegnati

Sono quattro. E tutti stanno nel sud del Lazio: tra le province di Frosinone e Latina. Ed essere candidati lì equivale alla quasi certezza d'essere eletti. Ecco perché tutti vogliono quei collegi. E martedì verranno assegnati

Claudio Fazzone, Claudio Durigon e Paolo Trancassini dovranno attendere. Questione di pochi giorni, per i coordinatori di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia nel Lazio. La prossima settimana il centrodestra entrerà nel vivo della trattativa sui collegi elettorali. E si aprirà il suk su quelli ‘sicuri’. Quattro di quelli blindati sono sul loro territorio: fanno gola a quasi tutti i candidati.

Quei 4 collegi che tutti vogliono

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

I quattro collegi blindati sono tutti nel sud del Lazio. Gli altri si trovano solo in Lombardia. Ecco perché si sta sgomitando: candidarsi lì equivale ad avere la quasi certezza dell’elezione.

Tre sono collegi maggioritari della Camera. Sono il collegio Uninominale 04 (Frosinone), formato da 60 Comuni della Ciociaria che vanno da Paliano fino a scendere quasi al Cassinate;

Uninominale 05 (Cassino – Formia – Gaeta – Fondi – Terracina), composto da 47 Comuni, due terzi in provincia di Latina ed un terzo in provincia di Frosinone.

Uninominale 03 (Latina) composto da Latina più gli altri centri intorno per un totale di 17 Comuni.

Il quarto collegio blindato è l’uninominale del Senato: lo compongono i 91 Comuni della provincia di Frosinone più 33 della provincia di Latina, per un totale di 124 Comuni. Il 52,5% degli elettori è pontino, il 47,5% è ciociaro.

Mercoledì l’assegnazione

Martedì è prevista una nuova riunione del centrodestra dopo il vertice fiume di mercoledì scorso, conclusosi con l’accordo sulla premiership e la ripartizione degli uninominali. Quel giorno è stato stabilito che chi otterrà un voto in più indicherà al Presidente della Repubblica il nome del premier; e che Fratelli d’Italia esprimerà il candidato in 98 collegi, 70 li indicherà la Lega, 42 tra Forza Italia e Udc, 11 verranno indicati da Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

Raccontano fonti parlamentari che martedì alle 10.30 negli uffici del Gruppo Lega a Montecitorio si terrà la riunione con gli esperti di ciascun Partito della coalizione. Sono i cosiddetti sherpa, ai quali spetta il lavoro di divisione e di trattativa, collegio per collegio.

A formare le delegazioni saranno Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia; Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti per la Lega; il governatore Roberto Occhiuto, i deputati Gregorio Fontana e Alessandro Sorte per Forza Italia; il senatore Antonio De Poli per l’Udc, Maurizio Lupi per Noi con l’Italia e un rappresentante di Coraggio Italia.

I tre collegi dovrebbero andare uno ciascuno alle tre principali forze del centrodestra: FdI, Lega e Forza Italia; il quarto potrebbe andare a FdI oppure essere assegnato ad uno dei Partiti minori. Che hanno messo il muso.

Il caso dei centristi

Sul tavolo ci sarà anche il caso dei centristi, dopo i malumori in casa Udc sulla quota di undici uninominali assegnata ai ‘piccoli’. Il Partito di Lorenzo Cesa, che si ritiene penalizzato, ancora non è chiaro se verrà considerato a ‘carico’ di Fi (e in quel caso correrà in lista con il Partito di Berlusconi) o dovrà suddividere le candidature in 11 seggi insieme a Coraggio Italia e Noi con l’Italia.

I più a rischio sono i candidati della provincia di Frosinone. Che rischiano di vedersi scavalcare da candidati paracadutati dall’esterno. Come è accaduto 5 anni fa quando il seggio Uninominale di Frosinone è stato assegnato al leghista terracinese Francesco Zicchieri; il collegio di Cassino era andato a Forza Italia e Mario Abbruzzese aveva fatto valere il suo peso. Fino alla fine era rimasto in bilico il seggio del Senato, appannaggio di Fratelli d’Italia ed assegnato a Massimo Ruspandini.

Con la riforma dei collegi, Cassino non esiste più ed è stata fusa con il sud pontino nel quale ha il controllo di quasi tutte le amministrazioni locali Forza Italia; non esiste più nemmeno il Senato di Frosinone ma sarà una partita da giocare insieme a Latina.

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