Se anche Giorgia dice che è troppo…

Senza ricevuta di ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Anche Giorgia Meloni ha scoperto che così i sindaci non possono governare. E che la legge sull'abuso d'ufficio va rivista. Anche loro che da sotto i palchi...

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Le leggi che governano un Paese sono lo specchio dei suoi cittadini. Pensateci: questo è un Paese basato sul cavillo, sul pretesto, sulla scappatoia, sull’interpretazione: e le nostre Leggi sono così. Nulla è chiaro, nulla è diretto: tutto è vero ed è vero anche il suo opposto.

Se dobbiamo pagare una multa, aspettiamo e spesso la sfanghiamo: perché i termini scadono o esce una sanatoria. Poi, quando abbiamo bisogno noi della Giustizia però ci lamentiamo che le cose non funzionano.

Ad un certo punto della vita di questo Paese ci siamo innamorati della forca. Soprattutto se sul patibolo ci mettevano i politici. Perché andavano bene fino a quando potevamo chiedergli i piaceri: raccomandarci per avvicinare il figlio militare, metterci d’accordo per farlo assumere alle Poste o all’Enel. Quando questo è diventato reato, li abbiamo mandati sul patibolo. Senza riflettere che pure un po’ di noi ci sarebbe dovuto salire.

(Foto: Gianluca Muscelli © DepositPhotos.com)

Questo amore per la forca è diventato sempre più grande: più i politici non facevano piaceri, miracoli e buoni benzina, più li abbiamo voluti appesi in alto. Non è una critica: è un fenomeno sociologico ben conosciuto, da sempre gli dei che non fanno miracoli vengono abbattuti e gettati a mare.

Forse è arrivato il momento di dire che l’abbiamo fatta sporca, abbiamo esagerato. Nella furia di condannare la politica, sono state concepite leggi talmente elastiche dove tutto può essere reato. Proverbiale quello che accadde al sindaco di Cervaro: arrestato e rimesso in libertà da altri giudici, rifiutava di rientrare in Comune nonostante gli atti urgentissimi da firmare; di fronte alla diffida del Prefetto il sindaco rispose ci vada lei, se rientro possono arrestarmi. Manco nelle barzellette.

Oggi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che è arrivato il momento di rimettere mano a quelle leggi e tornare a dare un criterio all’abuso d’ufficio. Era ora. Qui nessuno firma più niente per paura, tutti aspettano che sia un tribunale a prendersi la responsabilità. 

(Foto: Bruno Weltmann © DepositPhotos.com)

Prima non era così perché delibere e determine passavano per un Comitato di Controllo che se ravvisava qualcosa di irregolare ordinava di riscrivere il provvedimento. Poi ci siamo innamorati della forca.

E se a dire che è troppo sono quelli che proprio sotto al patibolo lanciavano le arance ed insultavano il condannato, significa che è davvero troppo.

Senza Ricevuta di Ritorno

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