Senza alleanze la sinistra è perduta

Non manca certamente il dibattito nel Partito Democratico, che però non riesce a trovare una linea comune. Soprattutto sulle alleanze, che a pensarci bene sono il punto fondamentale anche in provincia di Frosinone. Soprattutto in un momento nel quale il centrodestra, trainato da Forza Italia, ha ripreso ad avanzare. Mentre i Cinque Stelle fanno qualche fatica.

Francesco De Angelis alla presidenza dell’Asi è stato eletto grazie al contributo determinante del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani (Forza Italia), mentre alla Provincia per un intero mandato Pd e “azzurri” hanno fatto parte della stessa coalizione.

Adesso la situazione è cambiata, ma intanto alle comunali di Frosinone c’è stata la frattura tra i Democrat e Alternativa Popolare.

Le prossime elezioni nazionali e regionali saranno importanti per capire se ci saranno delle coalizioni. E con chi: Psi, Mdp, Pci, Prc, Possibile. Ad un’intesa del genere sembrano guardare soltanto gli esponenti dell’area di Orlando. Non Francesco De Angelis e Francesco Scalia, i quali, specialmente se il sistema elettorale per Camera e Senato sarà proporzionale, non hanno alcuna necessità di arrivare ad alleanze.

Quello che però potrebbe succedere è che il Pd si trovi in una situazione paradossale sul territorio: solo, sganciato da ogni coalizione, in mezzo al guado.

La sinistra, storicamente, è bravissima a spaccarsi al proprio interno e in questo senso la tradizione continua.

C’è un’altra faccia della medaglia però: il Psi di Gian Franco Schietroma, Mdp di Daniela Bianchi e le altre formazioni di sinistra possono pure andare da soli alle comunali nei 91 centri della Ciociaria.

Con quale obiettivo, se non quello di far perdere il Pd? Difficile dirlo.

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