Sergio Cippitelli si deve dimettere: colpa di un paradosso

Dopo una vita intera trascorsa in Comune, Sergio Cipptelli deve dimettersi. Lo ha fatto questa sera. È incompatibile con la carica di Commissario Ater. Ma da sindaco non lo era. Ecco cosa è successo

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Se sei sindaco puoi fare il commissario straordinario dell’Ater, se sei consigliere comunale no. Sono i paradossi di una legge tutta italiana che ha costretto Sergio Cippitelli a dimettersi da tutte le sue cariche nel Comune di Broccostella. 

La legge regionale parla chiaro. Se sei consigliere o assessore regionale, provinciale o comunale, non puoi far parte dell’Azienda che si occupa delle Case Popolari sul territorio.

Ah si? E però per un anno, da sindaco di Broccostella Sergio Cippitelli ha invece potuto esercitare il ruolo di commissario. I sindaci non sono nell’elenco degli incompatibili.

La regione Lazio glielo ha fatto notare. Così le sue dimissioni, a malincuore, sono arrivate qualche ora fa, prima che si aprisse ufficialmente la seduta del Consiglio comunale a cui ha preso parte come spettatore, fra il pubblico.  

Sergio Cippitelli è stato primo cittadino di Broccostella per tre mandati consecutivi, dal 2004 fino allo scorso 26 maggio. Giunto alla fine del suo terzo mandato da sindaco, si è ricandidato: mettendosi però in lista come semplice Consigliere. Ottenendo 370 voti e poi, la carica di vicesindaco, con diverse deleghe importanti. 

Nel frattempo, dal giugno 2018, è anche commissario straordinario dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica della provincia di Frosinone. 

Per circa un anno ha ricoperto contestualmente sia il ruolo di sindaco che l’incarico di Commissario Ater. 

Poi lo scorso maggio arriva l’elezione in Aula e diventa consigliere comunale. Ora la Regione Lazio gli comunica che le due cariche sono incompatibili. Deve fare una scelta: o rimane consigliere e assessore oppure rimane commissario Ater. 

Sergio Cippitelli ed il suo schiaremtno pensavano di essere esenti e che la norma si applicasse solo ai Comuni sopra i 15 mila abitanti. Gli hanno spiegato che non è più così. 

Si è dovuto dimettere  a norma dell’articolo 8 comma 1 della Legge Regione Lazio 3 settembre 2002 n. 30. La legge disciplina il nuovo ordinamento degli enti regionali in materia di edilizia residenziale pubblica. E il comma 1 dell’articolo 8 elenca per l’appunto i casi di incompatibilità fra cui figura quello di consigliere comunale e non quello di sindaco. 

Questo il testo del comma 1:

Incompatibilità, indennità e durata degli organi.

1.     Agli  incarichi di presidente, di componente del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori dell’azienda si applicano le disposizioni sulle incompatibilità contenute nella vigente normativa  statale e regionale. In particolare, tali incarichi sono incompatibili con: a) la  carica di consigliere o assessore regionale, provinciale e comunale; b) la posizione di dipendente dell’amministrazione regionale preposto alla struttura che esercita la vigilanza sull’azienda; c) la carica di rappresentante di  organizzazioni imprenditoriali e sindacali; d) la pendenza di vertenze con l’azienda;       e) l’esistenza di situazioni di conflitto di interessi con l’azienda, in relazione alle funzioni dei rispettivi organi di appartenenza.

Vado via a malincuore

A malincuore ho deciso di lasciare la carica di consigliere comunale” ha commentato con voce evidentemente commossa poco fa Sergio Cippitelli, subito dopo la fine del Consiglio comunale.

Prima dell’apertura ufficiale della seduta ha letto una breve dichiarazione. Ha ringraziato tutti per l’affetto dimostrato in occasione di questa spiacevole “scelta”.

Da qualche settimana il suo nome era stato già cancellato anche dalle delibere di Giunta comunale, una decisione adottata sicuramente per evitare in futuro il rischio di vedersi annullati quegli atti.

Ora al suo posto in Assise civica entra la prima dei non eletti della lista “Per BroccostellaAntonietta Benacquista che, fra l’altro, era già assessore esterno. Si dovrà decidere il nuovo vicesindaco e assessore per le deleghe che aveva lui.

E’ stata una scelta dolorosa e combattuta anche per l’affetto dimostrato dai miei concittadini”.