La sfida tra i due Matteo inizia lungo la direttrice Roma-Firenze

Foto © Imagoeconomica, Benvegnu' e Guaitoli

Il 19 ottobre nella capitale, a piazza San Giovanni, la grande manifestazione della Lega con gli alleati di centrodestra. Sulle sponde dell’Arno la decima edizione della Leopolda, con l’ex rottamatore pronto a definire i confini dell’offensiva finale.

Una data da annotare sul calendario della politica è sicuramente il 19 ottobre. E’ un sabato. A Roma si terrà la grande manifestazione di piazza organizzata dalla Lega di Matteo Salvini. In piazza San Giovanni, luogo simbolo della sinistra italiana e, soprattutto, del Pci di Enrico Berlinguer. Ci sarà tutto il popolo del centrodestra insieme al Capitano del Carroccio. A cominciare naturalmente da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Nessun dubbio sulla presenza di Giovanni Toti (Cambiamo). Da verificare invece se il fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi andrà personalmente oppure invierà una delegazione.

Matteo Salvini © Stefano Carofei, Imagoeconomica

Matteo Salvini, dopo la sconfitta strategica dello scorso agosto, ha ripreso il cammino dal basso. Avendo come stella polare il centrodestra. Ha ricucito con Silvio Berlusconi e adesso non vuole strappi. Ma il problema è tutto interno a Forza Italia, divisa tra chi preferisce un’intesa di ferro con Salvini e chi invece guarda nella direzione di Italia Viva.

Sempre il 19 ottobre, a Firenze, seconda giornata della decima edizione della Leopolda. Sarà quello un appuntamento cruciale. Perché dal palco della Leopolda Matteo Renzi indicherà la sua strategia politica. Per il momento si sta muovendo in un certo modo: rassicurazioni a Giuseppe Conte sulla tenuta del Governo, apertura inedita nei confronti del Movimento Cinque Stelle e di Luigi Di Maio, una certa freddezza verso Nicola Zingaretti e il Partito Democratico. Mentre nei confronti di Forza Italia di Silvio Berlusconi c’è rispetto.

Matteo Renzi © Imagoeconomica, Paolo Lo Debole

Renzi è stato protagonista di una spregiudicata e vincente azione in Parlamento, culminata con la crisi di governo e la nascita dell’alleanza giallorossa. Poi la scissione dal Pd e la costituzione di Italia Viva. Ora però lo sguardo è in prospettiva. Continua a ripetere che il suo avversario è Matteo Salvini e il perché appare evidente: legittimarsi come candidato premier della futura coalizione di centrosinistra.

Il 19 ottobre la sfida a distanza tra i due Matteo, Salvini e Renzi, darà la portata di quello che potrebbe succedere in primavera. Dopo che il 26 gennaio il risultato delle elezioni regionali dell’Emilia Romagna dirà se, come e quanto durerà il governo Conte bis.

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