Sgomitiamoci così, senza rancore

Settembre è arrivato e da questo momento in poi ci saranno appuntamenti importanti per capire come e con chi i vari partiti si prepareranno alle elezioni politiche e regionali.

Intanto è ormai (quasi) certo che Nicola Zingaretti non si dimetterà prima (dovrebbe farlo entro il 5 settembre) per andare ad elezioni anticipate il 5 novembre. La conferenza del presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani a Fiuggi sarà l’inizio della campagna elettorale di Forza Italia. L’intervento di Silvio Berlusconi il 16 settembre fornirà tutte le indicazioni. Mario Abbruzzese sarà capolista alla Camera, dove a caccia di preferenze ci saranno molto probabilmente Antonello Iannarilli, Adriano Piacentini e due donne. Ma bisognerà vedere gli equilibri territoriali.

I nomi che girano sono quelli di Alessandra Mandarelli e Maria Teresa Graziani. Al Senato ballottaggio tra Silvio Ferraguti e Gianluca Quadrini, mentre alla Regione Danilo Magliocchetti e Paquale Ciacciarelli dovrebbero competere tra loro.

L’incognita è Nicola Ottaviani: lui vuole rimanere a fare il sindaco di Frosinone, ma bisognerà vedere le mosse di Berlusconi in persona.

Nel Partito Democratico tutto dipenderà da chi sarà capolista bloccato alla Camera: Francesco Scalia o Francesco De Angelis? L’escluso da questa postazione potrebbe andare al Senato, ma gli accordi bisogna scriverli nero su bianco.

I due parlamentari uscenti Maria Spilabotte e Nazzareno Pilozzi potrebbero convergere entrambi sulla Regione, entrando in competizione con Mauro Buschini e Marino Fardelli, rispettivamente assessore e consigliere regionale in carica. Tra le altre donne in pole position per una candidatura alle regionali ci sono Sara Battisti e Barbara Di Rollo.

Non è finita qui: anche Antonio Pompeo e Simone Costanzo potrebbero voler dire la loro alla Regione Lazio.

Come riuscire a trovare degli schieramenti che non lacerino il partito? Delegare tutto a Matteo Renzi.

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